l’azienda capitolina interrompe i rapporti commerciali
La rimozione di Teva dal portafoglio partner di Farmacap segna una vittoria per il fronte che da mesi chiedeva il boicottaggio economico delle aziende israeliane come forma di pressione per il cessate il fuoco a Gaza.
La scelta di Farmacap segue una mozione presentata in Assemblea Capitolina lo scorso settembre, che impegnava le partecipate comunali a rivedere i propri accordi commerciali.
La spinta dei sindacati e della politica
L’annuncio è arrivato dalle RSU di Filcams Cgil e Usi Farmacap, che hanno sottolineato come la dirigenza abbia accolto, nei fatti, le istanze di diverse forze politiche (M5S, AVS, Giovani Democratici) e della società civile.
Ferdinando Bonessio (Europa Verde): Il consigliere capitolino ha espresso grande soddisfazione, definendo la scelta una «traduzione pratica» dei valori di pace e tutela dei diritti umani che la Capitale intende promuovere.
Coerenza politica: Per i promotori della mozione, l’interruzione dei rapporti non è una scelta tecnica ma un posizionamento morale contro quella che definiscono la “barbara azione militare” nella Striscia di Gaza.
La proposta di iniziativa popolare
Contemporaneamente al caso Farmacap, è entrata nel vivo la mobilitazione del comitato “Roma sa da che parte stare”.
L’obiettivo: Raccogliere 5.000 firme entro i tempi previsti dallo Statuto di Roma Capitale per presentare una delibera popolare.
La richiesta: Imporre a Roma Capitale l’interruzione di ogni rapporto istituzionale e commerciale con entità israeliane.
Stato attuale: La raccolta, partita sabato 24 gennaio, vede il coinvolgimento attivo dei sindacati di base (USB in prima linea) e di numerose realtà associative romane.
Chi è Teva?
Teva Pharmaceutical Industries è uno dei leader mondiali nella produzione di farmaci generici. Per Farmacap, l’interruzione del rapporto comporterà la sostituzione di numerosi prodotti equivalenti (dal paracetamolo agli antibiotici) con altri fornitori di farmaci generici presenti sul mercato italiano ed europeo.
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