Lavoro, Benifei (PD): “Massimo sostegno alla mobilitazione dei sindacati sulla regolamentazione dei subappalti: dalla Liguria a Strasburgo per i diritti dei lavoratori”

Strasburgo. “Oggi a Strasburgo ho incontrato alcune federazioni sindacali europee e italiane, insieme a una delegazione della CGIL della Liguria, in vista del voto parlamentare di giovedì su una relazione che chiede l’adozione di un quadro normativo europeo per regolare meglio le catene di subappalto e gli intermediari di manodopera. L’obiettivo è chiaro: proteggere lavoratrici e lavoratori e garantire una concorrenza equa in Europa”.
È quanto dichiara Brando Benifei, eurodeputato PD, dal Parlamento europeo a Strasburgo, ai margini della mobilitazione sindacale alla quale hanno partecipato la Confederazione europea dei sindacati, la Federazione europea del settore agroalimentare, la Federazione europea dei lavoratori delle costruzioni e del legno, la Federazione europea dei trasporti e una rappresentanza qualificata della CGIL della Liguria.
“Tra le sigle sindacali presenti, la partecipazione della delegazione ligure della CGIL assume un valore politico e simbolico rilevante, perché porta a Strasburgo le istanze di un territorio che conosce bene le conseguenze di appalti e subappalti senza regole. In Italia il valore complessivo degli appalti pubblici supera i 260 miliardi di euro, più del 15% del PIL nazionale. Le catene di subappalto troppo lunghe indeboliscono i controlli e a pagare sono sempre lavoratrici e lavoratori – talvolta con la vita. Dalla Liguria all’Europa è chiaro che servono norme europee vincolanti per limitare il subappalto a uno o due livelli, vietare le agenzie di distacco non regolamentate e rafforzare le ispezioni del lavoro, introducendo una piena responsabilità lungo l’intera catena di subappalto. Come Partito Democratico e Gruppo dei Socialisti e Democratici giovedì voteremo per una relazione che chiede un quadro normativo chiaro: per diritti del lavoro più forti e per mercati del lavoro ben regolati. La difesa del modello sociale europeo passa anche da qui”, conclude Benifei.




