Abruzzo

lavori da 5,3 milioni verso la gara


Un nuovo passaggio verso la ripresa dei lavori a Palazzo d’Achille. Il Comune di Chieti ha affidato l’incarico per aggiornare e integrare il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo al completamento della sede municipale, chiusa dal terremoto del 2009 e interessata negli anni anche da una complessa vicenda giudiziaria.

L’affidamento è stato formalizzato con la determina dirigenziale numero 1040 del 10 settembre del quinto settore Ingegneria del territorio. L’incarico è stato assegnato al raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dalla Di Primio Engineering srl, con l’architetto Andrea Di Pietrantonio e l’ingegnere Francesco Di Domenico, per 132.564,17 euro oltre Iva e oneri, pari complessivamente a 168.197,42 euro.

Il professionista incaricato conosce già lo stato dell’immobile per avere lavorato nell’ambito della consulenza tecnica d’ufficio svolta per conto del Tribunale di Chieti. Il progetto aggiornato dovrà essere consegnato in circa 80 giorni e costituirà la base per la successiva gara attraverso la formula dell’appalto integrato, che comprenderà progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori.

L’intervento complessivo è oggi stimato in 5,3 milioni di euro, finanziati con i fondi per la ricostruzione post sisma 2009 previsti dalla delibera Cipe 48 del 2016. L’opera è inserita nel programma triennale dei lavori pubblici 2027-2029 e l’iter viene seguito in raccordo con l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere.

«Riaprire Palazzo d’Achille non è soltanto un doveroso intervento di recupero architettonico, ma un atto di restituzione di un pezzo dell’identità della nostra comunità», afferma il sindaco Giovanni Legnini. «Dopo il terremoto del 2009 e la complessa vicenda giudiziaria che si è finalmente conclusa, abbiamo intrapreso un lavoro intenso per recuperare il tempo perduto».

Il sindaco ricorda che l’edificio era stato anche sottoposto a sequestro giudiziario in relazione ai lavori eseguiti in passato. «Ora siamo nelle condizioni di affidare l’incarico per la progettazione, tenendo in debito conto quanto accertato in sede giudiziale, per definire gli interventi necessari alla riapertura dell’immobile».

Proprio per spiegare alla città condizioni dell’edificio, lavori necessari e tempi previsti, l’amministrazione annuncia anche un Open Day a Palazzo d’Achille per il 27 settembre. «Apriremo le porte per permettere alla comunità di rientrare in sicurezza nel municipio storico e comprendere da vicino il percorso di rinascita che attende questo edificio simbolo», spiega Legnini. L’iniziativa sarà organizzata con la soprintendenza, gli altri enti coinvolti e l’associazione Scopri Teate, con uno spazio dedicato anche alla storia del palazzo.

L’assessore ai lavori pubblici Luigi Febo sottolinea invece come le successive indagini abbiano modificato sensibilmente il quadro economico dell’opera. «I rilievi e le indagini integrative condotte nel tempo hanno evidenziato la necessità di rivedere complessivamente gli interventi, elevando la stima economica dagli 1,4 milioni iniziali agli attuali 5,3 milioni di euro, anche per adeguarli alle Norme tecniche per le costruzioni del 2018».

«La qualità degli interventi realizzati non consente la riapertura immediata dell’edificio – aggiunge Febo – l’incarico consentirà di consegnare all’ente entro 80 giorni un progetto di fattibilità tecnica ed economica aggiornato e integrato».

L’obiettivo dichiarato dal Comune è quindi arrivare alla gara, intervenire sulle criticità emerse dai precedenti lavori e completare la rifunzionalizzazione del municipio. «Vogliamo restituire alla città – conclude Febo – una sede comunale sicura, moderna e pienamente operativa».


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