lavori al via nelle prossime settimane
C’è un tratto di via Aurelia, tra via di Villa Betania e via di San Pancrazio, dove il suono della città è improvvisamente cambiato. Al rombo dei motori in accelerazione si è sostituito il rumore sordo dei pneumatici che incontrano l’asfalto rialzato.
Non è solo un cantiere appena chiuso: è il manifesto di una rivoluzione urbana che punta a ribaltare la gerarchia delle strade capitoline, rimettendo al centro chi cammina.
Fino a ieri, in questo fazzoletto di Roma, muoversi a piedi era un atto di fede in un tratto privo persino di marciapiedi.
Oggi, le nuove piattaforme e i percorsi pedonali appena nati segnano l’inizio del “Piano Sicurezza” voluto dal Campidoglio: 175 interventi capillari che, entro l’estate, trasformeranno ogni Municipio in una rete di protezione.
Oltre il dosso: la tecnologia del rallentamento
Dimenticate i vecchi dissuasori in plastica, rumorosi e spesso ignorati. Le nuove strutture approvate dall’Assemblea Capitolina sono vere e proprie piattaforme lunghe tra i 10 e i 12 metri.
Elevando il piano stradale al livello del marciapiede, il pedone guadagna visibilità e continuità di cammino, mentre l’automobilista è costretto a una moderazione naturale della velocità. Passeggini, carrozzine e bambini diretti a scuola trovano finalmente un terreno senza barriere.

La mappa della sicurezza: dalle scuole ai “circuiti” clandestini
L’operazione, coordinata dall’assessora Ornella Segnalini e dal presidente della commissione Mobilità Giovanni Zannola, nasce da una strategia strutturale.
La lista dei 175 siti è una radiografia delle urgenze della Capitale:
Scudi davanti alle scuole: La priorità assoluta è stata data agli istituti. Da via Galvani (Testaccio) a via dell’Archeologia (Tor Bella Monaca), fino a viale Marx e via Acireale, le piattaforme proteggeranno migliaia di studenti.
Argine alle corse clandestine: A Centocelle, il piano assume un valore di ordine pubblico. In via dei Castani, gli attraversamenti rialzati (altezza via dei Glicini e piazza dei Mirti) sono stati pensati per stroncare il fenomeno delle gare notturne che da tempo tormenta i residenti.
Punti neri e zone franche: Si interviene laddove il sangue è già stato versato o il rischio è altissimo, come in via del Teatro di Marcello o all’ingresso dell’ospedale GB Grassi di Ostia.
Un cantiere per ogni Municipio
I lavori partiranno in parallelo nelle prossime settimane, toccando ogni angolo della città.
Nel Municipio I spiccano piazza Vittorio e via Galvani; nel III, viale Adriatico e via Conca d’Oro; nel VII, l’area di Cinecittà Est e via Ciamarra.
Anche le periferie estreme e il litorale vedranno sorgere questi presidi, da Cesano a Ostia Antica, fino a Casalotti.
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