Lav lancia la campagna #LaCuraGiusta in piazza Unità a Trieste
9.11.2025 – 10.30 – Lav (Lega anti vivisezione) ha scelto piazza Unità a Trieste per lanciare la campagna nazionale “Una ricerca senza cavie è la cura giusta”.
Il comitato nazionale Lav si riunisce annualmente in una città italiana diversa. Stavolta gli attivisti si sono dati appuntamento a Trieste per il loro confronto interno. Poi con una fiaccolata in piazza Unità hanno anticipato al pubblico l’iniziativa che si svolgerà in tutte le città d’Italia il 22 e 23 novembre. Lo scopo della campagna è chiedere una ricerca scientifica senza l’impiego di animali. Si tratta di uno dei temi storici dell’associazione.
Tra i presenti in piazza c’erano il presidente Lav, Gianluca Felicetti, e Michela Kuan, biologa e responsabile scientifica dell’area Ricerca Senza Animali Lav.
“Ogni minuto che passa, in Italia, un animale muore tra le mura di un laboratorio”, ha dichiarato Michela Kuan: “È la vittima silenziosa di un’autoproclamata scienza salvavita, che tuttavia nel 95% dei casi fallisce quando arriva all’essere umano. Una strada diversa esiste ed è quella di una ricerca senza animali, in linea con gli obiettivi della Commissione europea, con la normativa comunitaria e italiana. Per realizzarla serve un impegno concreto da parte delle Istituzioni. L’obiettivo è una cura giusta per tutti gli esseri umani, gli animali e l’ambiente”.
Su queste basi nelle giornate del 22 e 23 novembre i banchetti Lav saranno allestiti nelle principali piazza italiane per proporre ai cittadini di firmare una petizione identificata dal motto #LaCuraGiusta. L’obiettivo dell’iniziativa è chiedere a Istituzioni quali Governo, Parlamento e Regioni di finanziare una ricerca scientifica che non usi gli animali, dando così ai ricercatori la possibilità di sviluppare nell’ambito della loro professione progetti innovativi, che non si avvalgano della sofferenza delle creature prive della parola.
“Paesi europei come l’Olanda o la Germania stanno investendo su metodi sostitutivi senza sperimentazione animale”, ha chiosato Michela Kuan: “In Italia purtroppo si continua a finanziare la vivisezione, con oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro investiti ogni anno. Al momento non ci sono fondi destinati ai metodi di ricerca sostitutivi all’impiego di animali. Eppure questa possibilità è prevista dalla normativa. Il Decreto Legislativo 26/2014, legiferante in materia, dichiara prioritari i modelli di ricerca scientifica senza animali e prevede incentivi economici per il loro sostegno e diffusione”.
Allo scopo di promuovere una ricerca scientifica senza sofferenza Lav ha indetto anche un concorso di disegno rivolto ai bambini delle scuole in scadenza questo 30 novembre.
[l.g.]




