Società

Laura Dern definisce «tragico» sentire le amiche della figlia 21enne dire che «dovrebbero già ricorrere alle punturine»

La star di Hollywood e premio Oscar Laura Dern, che il 10 febbraio spegnerà 59 candeline, si dice preoccupata della pressione che pesa sulle giovanissime, alle quali la società fa credere che sia necessario ricorrere a iniettivi e tossina botulinica già a partire dai 20 anni. In un’intervista rilasciata al giornale The Independent, pubblicata sabato 31 gennaio, l’attrice californiana si è fernmata a riflettere su cosa significhi crescere nell’industria cinematografica (Dern è figlia di due attore) e ha spiegato perché, a suo avviso, i giovani di oggi si trovano a dover sostenere pressioni pesantissime riguardanti l’aspetto estetico. Ecco che cosa ha dichiarato la star americana, madre di due figli, Jaya ed Ellery, avuti dall’ex marito Ben Harper.

Laura Dern preoccupata che le 20enni come sua figlia pensino già alle punturine anti age

«È molto peggio oggi rispetto alla generazione di mia madre», ha commentato nell’intervista Laura Dern. «Ricordo che da bambina sentivo le sue amiche parlare della pressione, a 70 anni, di doversi sottoporre al lifting facciale per continuare a lavorare nel cinema. Oggi, invece, sento le amiche di mia figlia ventunenne dire: “Dovresti fare il Botox adesso, così non avrai mai le rughe”. È tragico», ha sottolneato senza mezzi termini l’attrice. «L’idea che stiamo avanzando sul fronte dell’empowerment è una follia. Queste sono norme sociali create, nella maggior parte dei casi, dalle paure e dalle insicurezze delle persone», ha denunciato Laura Dern, manifesto di bellezza autentica e consapevole. «Ed è tutto consumismo, giusto? È come quando l’industria del tabacco diceva che fumare faceva figo».


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