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L’atleta olimpica di bob su Onlyfans: “Ne ho bisogno per Milano Cortina, ma no completamente nuda”

In pista e in piattaforma, senza arrivare nuda alla meta. Lisa Buckwitz campionessa del mondo e olimpica di bob tedesca, cerca oro e medaglie con il bob a Milano Cortina, cerca soldi per andarci su OnlyFans: “La cosa migliore che mi potesse capitare”. Pubblica immagini provocanti, semisvestita, con pose ammiccanti.

Il sogno olimpico è affidato alla piattaforma erotica, anche se: “Non mi mostrerò mai completamente nuda”.

Buckwitz, che dice si sentirsi estroversa e a proprio agio, cerca finanziamenti per poter partecipare ai Giochi mostrando il proprio corpo. “È una fortuna per me, mi permette di trovare fondi per la mia squadra”. Ha iniziato la collaborazione con OnlyFans un anno fa, con i soli sponsor tradizionali – dice – non avrebbe avuto le risorse per le Olimpiadi di Milano-Cortina: i finanziamenti delle organizzazioni di sostegno allo sport, i fondi pubblici e gli sponsor locali sono spesso insufficienti. E, dice l’atleta, senza autopromozione: “nessuno è interessato a Lisa Buckwitz. È un po’ triste non potermi concentrare esclusivamente sul mio sport agonistico. Certo, sono una campionessa olimpica. Ma solo per via della medaglia d’oro, nessuno è interessato a Lisa Buckwitz”. E lodice nel documentario intitolato “OnlyBob – Il mio corpo. Il mio capitale“.

Per una stagione di bob con allenamento, biglietti aerei, attrezzatura e spese di soggiorno, servono 50.000 euro. Buckwitz guadagna con le foto, i video e le attività sulla piattaforma di intrattenimento per adulti, e i suoi fan pagano 24,99 dollari al mese. “Per me è uno sponsor che rende possibile questo sport. Quindi è del tutto normale”, spiega Buckwitz. Ma ammette che l’aspetto sessuale è, ovviamente, un argomento di discussione.

Anche il suo collega, Georg Fleischhauer, ha un account OnlyFans, dove sono attivi numerosi attori del settore dei film per adulti. Ma sottolinea: “Non sono un pornostar”. Lì, ha l’opportunità di “offrire uno sguardo nella vita di un’atleta d’élite”. “E, naturalmente, di mostrare il nostro corpo e i nostri muscoli”.


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