Marche

l’Ast Fermo dovrà pagare 17mila euro


FERMO Doppia sconfitta nelle aule di giustizia per l’Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo, condannata sia in primo grado che in appello a pagare ferie non godute, spese legali e risarcimento per responsabilità aggravata alla dottoressa E.L. per un totale di quasi 17mila euro.  

Tutto è iniziato quando la dottoressa si è trasferita dal reparto di Pediatria di Fermo dove lavorava come dirigente medico a quello di Urbino, dove attualmente lavora come primario. Alla cessazione del rapporto di lavoro ha chiesto all’azienda sanitaria di Fermo il riconoscimento delle ferie maturate ma mai godute per esigenze di servizio. È stato tentato un accordo extragiudiziale, ma non c’è stato verso. E così la dottoressa, con il suo legale Manuele Marcelletti, si è trovata costretta a presentare un decreto ingiuntivo di 7.500 euro per 28 giorni di ferie non godute e due festività soppresse.

L’avvocato Marcelletti

«Innescando così un contenzioso che, come evidenziato dalla successiva evoluzione giudiziaria – dice l’avvocato Marcelletti – avrebbe potuto essere evitato con un tempestivo riconoscimento delle spettanze, evitando un conseguente e non necessario dispendio di risorse pubbliche». Sia il Tribunale di Fermo sia ora anche la Corte d’Appello di Ancona hanno confermato integralmente le ragioni della dottoressa, respingendo prima l’opposizione al decreto ingiuntivo e poi l’appello dell’Ast, ritenuta responsabile di una condotta ingiustificata.

Così l’azienda sanitaria si trova a dover pagare un totale di 16.900 euro: oltre ai 7.500 euro di decreto ingiuntivo, ci sono le spese legali, il conto della responsabilità aggravata e quello da versare nelle cassa ammende, sia il primo grado che per l’appello. «Si chiude una vicenda che ribadisce un principio chiaro – conclude l’avvocato – le ferie non godute vanno pagate quando non fruite per esigenze di servizio, e la resistenza ingiustificata dell’amministrazione può comportare ulteriori condanne».




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