L’assessore provinciale Messner e l’Asl: “Inaccettabile, non si rinuncia al bilinguismo” – Cronaca
BOLZANO. «Il principio del bilinguismo è irrinunciabile. É obbligo di legge ed uno dei pilastri dello Statuto d’Autonomia. Quel che è successo è inaccettabile va condannato con la massima fermezza». L’assessore alla Sanità Hubert Messner ed i vertici dell’Azienda sanitaria commentano così la notizia dell’ex guardia giurata del San Maurizio, da venerdì sera ai domiciliari, per patentini falsi a personale sanitario (medici, infermieri ecc.). Secondo la Procura avrebbe chiesto 4.000 euro a certificazione e ne avrebbe fornite più di 40.
Un bel giro d’affari. Bilinguismo, lo scoglio.
Sono senza circa 450 L’episodio, seppur inaccettabile nella sua gravità, come dicono assessorato ed Asl, è una cartina di tornasole rispetto al livello di gravità di uno dei due grandi problemi che affliggono la sanità altoatesina: patentino e proporzionale. Che ingigantiscono a dismisura la regina delle problematiche contemporanee: la carenza di personale medico, che già affligge l’intero continente europeo e oltre.
Si calcola che a tutt’oggi – in provincia di Bolzano – siano circa 450 i medici e gli infermieri assunti dall’Asl senza l’attestato di bilinguismo. Possono lavorare fino ad un massimo di tre anni (lo prevede la normativa europea) ma solo con contratti a tempo determinato. Nessuna assunzione definitiva. Nella stragrande maggioranza dei casi lo scoglio da affrontare è il tedesco.
Messner: «Certificati tarocchi, per me un incubo»
«Negli ultimi anni – dice l’assessore – abbiamo realizzato una serie di interventi per fronteggiare la carenza di personale, come le assunzioni a tempo determinato per 3 anni senza requisiti o corsi di formazione anche durante il lavoro. Anche l’istituzione della facoltà di Medicina ha questo obiettivo.
La Provincia sta dando ampie possibilità per imparare la seconda lingua non possono pensare a medici o infermieri che comprano patentini taroccati. Quel che è accaduto per me è da incubo». Per Messner il rispetto del bilinguismo è condizione fondamentale per garantire la qualità dell’assistenza sanitaria in Alto Adige. «Qualora le accuse dovessero trovare conferma, vuol dire che è stata gravemente tradita e violata la fiducia della collettività. In presenza di irregolarità, verranno adottate senza esitazione tutte le misure disciplinari e legali necessarie». L’assessore chiude ricordando l’integrità dei più «Desidero sottolineare che la grande maggioranza del personale sanitario opera con elevata professionalità, integrità e dedizione. E anche questo va detto».
Asl: «Finora ci risultano 22 casi di attestati falsi»
L’Azienda condanna con assoluta fermezza qualsiasi irregolarità legata a patentini falsi. «Allo stato attuale – fanno sapere i vertici – ci risultano 22 casi in cui l’attestato risulta falsificato oppure presenta irregolarità. Come previsto dalla legge agli interessati è stata immediatamente notificata la decadenza dal pubblico impiego».
Sono stati licenziati. «Lo stesso procedimento verrà applicato per eventuali ulteriori casi. La possibilità di esprimersi nella propria lingua madre non rappresenta soltanto un obbligo di legge, ma costituisce anche un diritto fondamentale dei pazienti. Tutti. Per questo motivo si ritiene del tutto inaccettabile che qualcuno ottenga l’attestato senza averlo conseguito regolarmente o simuli la padronanza delle due lingue ufficiali».
I vertici dell’Azienda confermano la piena collaborazione con la Procura: «Siamo i primi ad essere interessati che tutti gli aspetti della vicenda vengano chiariti in modo completo e trasparente. E va anche detto che la grande maggioranza dei nostri collaboratori opera quotidianamente con grande senso di responsabilità, integrità e professionalità». Pochissimi – chiude l’Asl – non possono macchiare il lavoro di tanti.




