L’assessora ai servizi cimiteriali declina l’invito a parlare dei lavori al nuovo camposanto, insorge l’opposizione: “Scaricabarile”

È polemica, a Chieti, per l’assenza dell’assessora ai Servizi cimiteriali, Alberta Giannini, alla seduta di commissione richiesta dai consiglieri di centrodestra per fare il punto sullo stato dei lavori del nuovo cimitero di Santa Filomena.
L’esponente della giunta Ferrara, infatti, era stata invitata alla riunione della II commissione consiliare, in programma lunedì 22. Ma ha declinato l’invito, non solo per impegni istituzionali già fissati, ma anche perché, ha spiegato nella risposta alla convocazione, la sua delega riguarda la gestione dei cimiteri, mentre l’intervento per la realizzazione del nuovo camposanto è di competenza dei Lavori pubblici, di cui si occupa il collega di giunta Stefano Rispoli.
Tuttavia, l’invito respinto ha fatto infuriare i consiglieri di opposizione Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro, Roberto Miscia, Mario Colantonio, Liberato Aceto, Emma Letta, Fabrizio Di Stefano, Maurizio Costa, Mario De Lio, Damiano Zappone.
Gli esponenti di minoranza puntano il dito: “Inizia lo scaricabarile tra gli assessori della giunta Ferrara: l’assessore ai servizi cimiteriali Alberta Giannini, come Ponzio Pilato, si lava le mani sulla questione dichiarando di non poter partecipare alla commissione in quanto la delega ai lavori pubblici è in capo all’assessore Rispoli”.
“È vergognoso – incalzano gli esponenti di centrodestra – che un assessore, lo stesso che ha deciso di ridurre le ore ai lavoratori pur di assumere un coordinatore ai servizi cimiteriali, scelga di non occuparsi di un tema di cui lei per prima dovrebbe mostrare preoccupazione. Non sa, l’assessore Giannini, che decine di famiglie hanno comprato loculi versando acconti e non riescono a sapere come è la situazione reale?”.
“Non si preoccupa l’assessore di un cantiere fermo che porta disguidi funzionali anche ai servizi in capo alla sua delega? Crede veramente che a fronte della sua lauta indennità possa scegliere di cosa occuparsi o meno?”, chiedono i consiglieri.
“Evidentemente la sua presunzione, che la porta a scegliere di non occuparsi dello sfalcio delle erbacce, della pulizia del pattume nel cimitero esistente, della sorte dei dipendenti interinali, ha superato di gran lunga il senso del dovere che dovrebbe avere”, accusano. “È evidente che la trasparenza amministrativa in questo Comune manca da anni, ma nascondersi dietro la specificità della delega per maschera la propria incapacità, mancanza di conoscenza non si era mai visto”, è la conclusione della minoranza.
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