Calabria

L’ascesa di Carmine Sarcone “reggente” dei Grande Aracri di Cutro

Carmine Sarcone assunse «un ruolo apicale» nella cosca Grande Aracri di Cutro in Emilia durante la «detenzione dei fratelli Gianluigi e Nicolino». Il 46enne cutrese, «anche in virtù della forte coesione familiare alla base della consorteria criminale», subentrò «ai congiunti nella funzione di rappresentanza dell’associazione, nei rapporti con l’esterno e verso i sodali». Così la Cassazione descrive l’ascesa criminale di Sarcone ai vertici del ramo emiliano del clan capeggiato dal boss ergastolano Nicolino Grande Aracri.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »