Marche

l’Ariston parla marchigiano. Sul palco al fianco di Conti c’è la fabrianese Giorgia Cardinaletti

ANCONA – Sopra e sotto il palco dell’Ariston, quest’anno si sentirà molto spesso l’inflessione marchigiana. Dalla cadenza pesarese di Maria Antonietta (Letizia Cesarini) a quella senigalliese del suo compagno Colombre (Giovanni Imparato) in gara tra i big con il brano La felicità e basta. L’accento pesarese attraverserà anche il backstage del Festival, nella voce dell’hairstylist Lorenzo Bernardini.

«È il decimo anno che vengo chiamato – dice – parto domani (oggi per chi legge, ndr)». Artisti e conduttori avranno a che fare anche con la parlata sambenedettese, perché a proteggergli le spalle ci saranno i bodyguard della Fi.Fa. Security Network di San Benedetto del Tronto.

Il luna park

Sanremo è un enorme luna park dove l’arte della musica si mescola all’entertainment.

Un sistema che per stare in piedi ha bisogno di professionisti nei più disparati settori: moda, sicurezza, comunicazione, composizione musicale. Addirittura si può essere protagonisti a Sanremo pur non essendoci fisicamente. Come il caso degli autori Dardust (l’ascolano Dario Faini) e Francesco Pesaresi di Camerano, in provincia di Ancona. La firma di Dardust compare nel brano Stella stellina di Ermal Meta. Mentre Pesaresi, in arte Francesco Pecs, risulta tra gli autori del brano Manifestazione d’amore della nuova proposta Mazzariello.

«Era il mio obiettivo arrivare al palco di Sanremo e ci sono riuscito» ha confidato, soddisfatto, Pecs al Corriere Adriatico. Emozione ancora più forte e vibrante, però, sarà quella della giornalista fabrianese Giorgia Cardinaletti che sarà chiamata a co-condurre, insieme a Carlo Conti, il gran finale del Festivàl. E poi c’è spazio anche a un po’ branding marchigiano con Bontempi strumenti musicali, azienda fondata nel 1937 a Potenza Picena, che nei giorni della kermesse, a pochi passi dall’Ariston, darà vita al progetto Casa Bontempi: uno spazio che ospiterà un talk di approfondimento, condotto dal giornalista e scrittore anconetano Michele Monina, dove saranno invitati alcuni degli artisti in gara. Termina qui l’equipaggio marchigiano imbarcato nell’esperienza sanremese? Non proprio. «Il nostro team è composto da 300 professionisti della sicurezza – spiega Filiberto D’Angelo, titolare con il fratello Fabio della Fi.Fa. Security Network – di cui 100 marchigiani». Quindi una folta compagine di corregionali sarà dispiegata per garantire la tutela dei vip sanremesi.

Gli aneddoti

D’Angelo e Bernardini possono essere considerati i veterani della kermesse. Il bodyguard ha avviato la sua collaborazione con il Festival nel 2019. L’hairstylist due anni prima. E di storie da raccontare ne hanno. «L’anno scorso ero l’unico hairstylist assegnato alla sala stampa – racconta Bernardini – quindi ho acconciato tutti i big che passavano di lì dopo l’esibizione». Infatti quello che molti non sanno è che gli hairstylist a Sanremo lavorano in base alla postazione assegnata. «Dal Covid in poi non si sta più all’Ariston, è troppo piccolo – spiega – quindi ogni anno veniamo assegnati a determinate location. Ad esempio, molti di noi volano da un albergo all’altro, perché gli artisti vengono acconciati direttamente nella stanza d’hotel. Poi passano gli autisti a prelevarli e li portano all’Ariston un quarto d’ora prima dell’esibizione. L’atmosfera è da delirio totale, ma è sempre una soddisfazione farne parte». Mentre la security è dislocata in tutti i luoghi chiave del Festival.

«Siamo all’ingresso del teatro, dentro, fuori. In tutti i punti più impensabili – racconta D’Angelo – dobbiamo tutelare l’incolumità di tutti coloro che prendono parte alla kermesse: un lavoro difficile che ha bisogno di formazione costante. E se dopo tutti questi anni siamo ancora qui, per noi è un attestato di qualità».




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