L’Arezzo non sbaglia un colpo. Meno estetica, più concretezza: primo posto consolidato

L’Arezzo regola la Pianese 2-0 con due calci di rigore e consolida un primato che, giornata dopo giornata, assume contorni sempre più definiti. Il dato dei 510 minuti senza subire gol è la fotografia perfetta della fase che sta attraversando la squadra di Bucchi: meno bella di prima, più tosta, meno luccicante, più sporca, meno vanitosa, più cinica. Ieri, a differenza di altre uscite recenti, qualche rischio l’Arezzo lo ha corso. Ma Venturi non prende mai gol e poi, là davanti, qualche cosa di buono prima o poi salta fuori.
La difesa ha offerto una prestazione di spessore, fatta di duelli, letture e attenzione massima. In particolare Gilli, dentro una partita ruvida, si è reso protagonista di un provvidenziale salvataggio su Chesti, al termine di un mischione nei pressi dell’area piccola, per il quale ha esultato come avesse segnato un gol. Guccione si è confermato il riferimento costante, quello che non perde mai la bussola della partita, mentre Chierico ha alternato strappi e pause.
Davanti, Pattarello ha ritrovato il gol dal dischetto e confermato che la Pianese è il suo talismano: l’ha affrontata 6 volte, l’ha battuta 6 volte, si è procurato un penalty e ha segnato 8 gol. Il piattone dal dischetto per infilzare Filippis ha interrotto un digiuno che durava dal 3 gennaio. L’aggiornamento personale sui rigori ad Arezzo recita: calciati 15, trasformati 13. Bravo anche Cianci, subentrato a Ravasio e furbo nell’andare a prendersi il rigore che poi ha lui stesso trasformato per il 2-0.
I numeri sono altisonanti: otto risultati utili consecutivi, dieci vittorie su dodici al Comunale, sedici punti su diciotto nel ritorno. È per questo che Ravenna e Ascoli inseguono senza riuscire a colmare il gap. Il cuscinetto resta morbido. E le giornate, una in meno, scorrono.
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