Abruzzo

L’AQUILA: MIGRANTI AL FREDDO OSPITATI IN CHIESA, LEGHISTA DE SANTIS VS CELESTINIANI, “PROVOCAZIONE” | Notizie di cronaca

L’AQUILA – “Un gesto di umanità e coerenza evangelica, quello che avrebbe fatto San Francesco d’assisi e Pietro Celestino”, per il presidente del Movimento celestiniano Paolo Pierino Giorgi. “Una provocazione, che intende utilizzare una struttura del tutto abusiva”, per l’assessore leghista Francesco De Santis.

Si infiamma all’Aquila lo scontro politico dopo l’annuncio Movimento celestiniano di voler temporaneamente ospitare, da domani, una trentina di migranti  nella chiesa di San Bernardino in Piazza d’Armi. Migranti senza senza fissa dimora che, dallo scorso autunno, arrivano all’Aquila passando le notti in strada al freddo.

Un gruppo di 24 stranieri è già stato selezionato e sottoposto a visita medica. Potranno trattenersi in chiesa dalle 20 alle 10 del mattino seguente, dopo aver cenato alla vicina mensa dei poveri.

Ha dunque tuonato De Santis, che persegue la linea dura del Comune dell’Aquila dell'”accoglienza zero per i clandestini”, già annunciata dal sindaco Pierluigi Biondi di Fdi.

“Diffidiamo pubblicamente il sig. Giorgi dal realizzare un dormitorio all’interno della struttura di San Bernardino in Piazza d’Armi”. Rispondendo al presidente del Movimento celestiniano De Santis avverte: “Sulla struttura religiosa pende un’ordinanza di demolizione che, nel più breve tempo possibile, verrà perfezionata alla luce della sentenza n. 2113/2025 del Consiglio di Stato che conferma le buone ragioni del Comune dell’Aquila”.

“La struttura è del tutto abusiva ed in alcun modo il Comune dell’Aquila autorizzerà mai la realizzazione di un dormitorio per, come scrive il sig. Giorgi, ’24 afghani e pakistani’ all’interno della chiesa di San Bernardino. Abbiamo ribadito in Prefettura tutti i nostri dubbi in merito alla proposta fatta dalla Fraterna Tau. Proposta che, alla luce dei comunicati stampa fatti dall’associazione, che ben conosce le reali condizioni della struttura, scade nella provocazione”, conclude De Santis.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »