Abruzzo

L’AQUILA: “ATTACCHI SOCIAL E INSULTI SESSISTI A MELONI”, CDX, “ODIO MASCHERATO DA MILITANZA” | Notizie di cronaca

L’AQUILA –  “Attacchi volgari, misogini e insulti sessisti rivolti al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni“: il centrodestra aquilano insorge ed esplode la polemica dopo un post pubblicato da Globuli rossi.

Al centro delle feroci critiche le parole utilizzate nel post, che non è firmato, pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo di centrosinistra fondato dall’ex presidente del Consiglio comunale dell’Aquila Carlo Benedetti: partendo da una riflessione “sul nuovo diritto internazionale e sul nuovo Ordine mondiale”, si legge alla fine, “la Meloni conserva, in ogni caso, il diritto di essere la prima a genuflettersi, graziosamente e senza profferir parola con il suo accento coatto, protesa in avanti a mo’ di p*c*r*, malgrado il suo d…. sia davvero poco apprezzabile……”.

Quindi la replica dei parlamentari abruzzesi di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi, Guido Liris e Guerino Testa: “Esprimiamo ferma condanna per il post comparso sulla pagina facebook notoriamente riconducibile, anche dal nome, ad ambienti della sinistra aquilana e contenente attacchi volgari, misogini e insulti sessisti rivolti al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Ancora una volta assistiamo all’utilizzo di un linguaggio vile e denigrante, del tutto incompatibile con il confronto pubblico e sprezzante dei principi di rispetto che dovrebbero sempre improntare la dialettica democratica. Siamo di fronte all’ennesima manifestazione di un clima d’odio che certa sinistra continua variamente ad alimentare”.

“Non si tratta di dissenso politico ma di una preoccupante deriva del confronto, che mira alla delegittimazione dell’avversario mediante aggressioni personali, volgarità e sessismo. Il dibattito politico, e persino la critica più aspra, non possono mai scadere nell’odio, scambiando il merito dell’argomentazione con espressioni che richiamano solo violenza e discriminazione. Rivolgiamo al presidente del Consiglio, Meloni, la nostra solidarietà e vicinanza, ribadendo che nessuna donna e nessuna persona deve essere bersaglio di attacchi sessisti o misogini per alcun motivo, tanto meno per il ruolo che ricopre, l’attività che svolge o le idee che rappresenta”.

“Chiediamo a tutte le forze politiche, senza ambiguità, di prendere le distanze da questo linguaggio e da queste pratiche. La democrazia si difende anche così: condannando l’odio sempre e riportando il confronto sui contenuti, nel rispetto della dignità degli individui e del dibattito pubblico”, concludono i parlamentari abruzzesi di FdI.

Sulla questione intervengono anche le assessore e le consigliere di FdI,  Lega, Forza Italia, L’Aquila Protagonista, UDC Ersilia Lancia, assessore comunale alle Pari opportunità; Laura Cucchiarella, assessore alla Polizia municipale; Manuela Tursini, assessore alle Politiche sociali; Paola Giuliani, assessore alla Mobilità; le consigliere Tiziana Del Beato, Maura Castellani, Silvia D’Angelo, Claudia Pagliariccio, Katia Persichetti, Laura Cococcetta, Maria Luisa Ianni, Daniela Bontempo, Gloria Nardecchia. 

“Quando la violenza verbale colpisce le donne, non possono esistere silenzi selettivi – scrivono – Il commento sessista, volgare e degradante apparso su una pagina social cittadina, che attacca donne in quanto tali e non per le loro idee, rappresenta un grave scadimento del confronto pubblico e non ha nulla a che vedere con la critica politica, neppure la più aspra”.

“Colpisce e preoccupa il silenzio di chi, in altri contesti, si proclama paladino dei diritti delle donne e frequenta abitualmente quegli stessi spazi social. Un silenzio che diventa assordante quando l’insulto misogino colpisce donne considerate ‘sbagliate’ dal punto di vista politico. Questo non è femminismo. È opportunismo ideologico. Davanti a un’offesa che utilizza il corpo, la sessualità e l’umiliazione come strumenti di delegittimazione politica, tacere non è neutralità: è una forma di corresponsabilità morale. La dignità delle donne non può essere difesa a giorni alterni, né a seconda dell’appartenenza politica della persona colpita”.

“Non è la prima volta – osservano – che da quegli ambienti partono attacchi violenti e denigratori contro donne impegnate nelle istituzioni. Questo non è impegno civile. Non è satira. È odio, mascherato da militanza. La lotta contro la violenza sulle donne, verbale o simbolica che sia, o è coerente e trasversale, oppure perde ogni credibilità. Non esistono donne di serie A e donne di serie B. Come donne di centrodestra ribadiamo con forza che il dissenso politico è legittimo, anche duro, ma il corpo, l’aspetto e la sessualità delle donne non sono e non saranno mai terreno di scontro politico”.

“Bene ha fatto il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, a denunciare pubblicamente quanto accaduto e a richiamare tutti a un uso responsabile delle parole, perché il linguaggio costruisce o distrugge cultura, rispetto e convivenza civile. La dignità delle donne non è una bandiera da esibire quando conviene. O si difende sempre, senza eccezioni e senza silenzi tattici, oppure si tradisce la battaglia stessa che si dice di voler portare avanti. Noi scegliamo la prima strada: quella della coerenza, del rispetto e della responsabilità delle parole. Perché è da qui che passa una vera cultura della libertà, dell’uguaglianza e del rispetto reciproco”, concludono.




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