Veneto

l’anziana spinta a terra da un veneziano per rubarle la borsetta

Uno scippo avvenuto in pieno giorno, nel cuore del centro storico di Venezia, come quelli che si vedono nei film dove si rappresentano città degradate composte da persone ai margini. Questa volta però, fortunatamente, l’atto criminoso si è concluso con l’arresto immediato del responsabile grazie all’intervento di due lavoratori della zona e alla tempestiva azione della polizia di Stato. Uno scippo a Venezia, atto che meraviglia per la sua singolarità, è quello che si è verificato nel primo pomeriggio di mercoledì in Rio Terà San Silvestro, a pochi passi dal ponte di Rialto, in un periodo, questo, caratterizzato da una minore presenza turistica e da calli spesso semi deserte, anche nelle ore centrali della giornata.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti intervenuti, la vittima – una donna veneziana di ottant’anni che stava camminando nei pressi della propria abitazione – è stata avvicinata alle spalle da un uomo. L’aggressore le ha strappato con forza la borsa dalle mani, facendola cadere rovinosamente a terra sui masegni. Subito dopo ha tentato la fuga a piedi, approfittando della conformazione urbana del centro storico e della relativa tranquillità dell’area in quel momento.

Le urla della donna, che chiedeva aiuto, hanno però attirato l’attenzione di alcune persone presenti nelle immediate vicinanze. In particolare, di due camerieri che stavano lavorando in un ristorante affacciato sulla stessa zona che si sono resi conto immediatamente della gravità dell’accaduto e hanno immediatamente allertato la polizia di Stato ponendosi subito all’inseguimento del ladro, riuscendo a raggiungerlo dopo alcune centinaia di metri.

La fuga dell’uomo si è così conclusa in una calle poco distante, calle de la Donzella, dove i due lavoratori sono riusciti a fermarlo e a bloccarlo fisicamente, evitando ulteriori rischi per i passanti. Una volta immobilizzato, lo hanno ricondotto nei pressi del ristorante e lo hanno trattenuto in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, mantenendo sotto controllo la situazione e impedendo che l’uomo potesse nuovamente scappare.

Nel frattempo, i presenti si sono assicurati delle condizioni della donna aggredita. Dopo la caduta, l’anziana è stata soccorsa e tranquillizzata; la borsa sottratta le è stata restituita e la donna è stata accompagnata fino al portone della propria abitazione per verificare che non avesse riportato conseguenze gravi. Nonostante lo spavento e la violenza subita, non si è reso necessario il trasporto immediato in ospedale.

Sul posto sono intervenuti in breve tempo gli agenti delle Volanti lagunari della Questura di Venezia. I poliziotti hanno preso in consegna il sospettato, procedendo all’identificazione e alla ricostruzione dettagliata della dinamica dei fatti. Le testimonianze dei due camerieri, di altri presenti e della stessa vittima hanno permesso di chiarire rapidamente quanto accaduto. Considerata la flagranza di reato, l’uomo è stato arrestato sul posto.

L’arrestato è un cittadino italiano di circa cinquant’anni, residente a Venezia e già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla tossicodipendenza. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo si sarebbe reso responsabile del furto con strappo con l’obiettivo di procurarsi denaro in modo rapido, presumibilmente per acquistare sostanze stupefacenti. La scelta di colpire in pieno centro storico e in un orario pomeridiano, solitamente considerato inconsueto per questo tipo di reati, non sarebbe stata accompagnata da particolari cautele, segno di una condizione di forte marginalità.

L’episodio ha evidenziato ancora una volta come, in una città come Venezia, la conformazione del territorio renda particolarmente complessa la fuga dopo la commissione di un reato predatorio. L’assenza di vie di scorrimento per i mezzi, la presenza di calli strette e ponti e la necessità di muoversi esclusivamente a piedi o via acqua riducono notevolmente le possibilità di dileguarsi rapidamente, soprattutto quando l’allarme viene dato immediatamente.

Uno dei due camerieri intervenuti è un giovane di 24 anni, di origine marocchina, arrivato in Italia nel 2023 e trasferitosi a Venezia nel 2024 dopo un periodo di lavoro a Rimini. Attualmente è impiegato come cameriere in un ristorante della zona di San Silvestro ed è in attesa del completamento delle procedure per il riconoscimento dello status di asilo politico. Nonostante la situazione amministrativa ancora in fase di definizione, il giovane risiede stabilmente in città e lavora regolarmente nel settore della ristorazione.

Al momento dello scippo erano circa le 13.30 e il ristorante era nel pieno del servizio pranzo, con una notevole affluenza di clienti. Nonostante questo, l’intervento è stato rapido e coordinato, consentendo di evitare ulteriori conseguenze sia per la vittima sia per altre persone presenti. Dopo l’arrivo della polizia, la situazione è tornata progressivamente alla normalità e il servizio nel locale è ripreso regolarmente.

L’uomo arrestato è stato condotto negli uffici di polizia e successivamente portato in tribunale per la celebrazione del processo per direttissima. Nella mattinata successiva è comparso davanti al giudice per la convalida dell’arresto. L’accusa formulata nei suoi confronti è di furto con strappo aggravato ai danni di una persona anziana, un reato che prevede pene più severe proprio in considerazione della fragilità della vittima.

Il procedimento penale proseguirà nelle prossime settimane. A differenza di molti casi di borseggio che coinvolgono turisti di passaggio, in questo episodio c’è stata violenza e sia la persona offesa sia i testimoni sono residenti veneziani. Questo elemento potrebbe consentire al procedimento di andare avanti senza particolari ostacoli legati alla reperibilità delle parti, superando anche le criticità introdotte dalle recenti riforme della giustizia.


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