Veneto

l’anticiclone africano porterà fino a 9 gradi oltre la media

Questo giornale è gratuito per tutti.
Sostieni l’informazione libera a Venezia con il tuo 5×1000.
CF: 94073040274

Scopri come donare →

Un’anomalia termica senza precedenti sta interessando l’arco alpino italiano, con lo zero termico che si attesta stabilmente oltre i 3000 metri di quota. Una situazione che gli esperti definiscono allarmante, tipica dei primi mesi estivi piuttosto che del pieno inverno meteorologico. Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, evidenzia la gravità del fenomeno: “Registriamo valori doppi rispetto alle medie stagionali, che normalmente si attestano tra i 1300 e i 1500 metri”.

A quota 1000 metri, le temperature massime raggiungeranno i 15°C, un dato che testimonia l’impatto sempre più evidente dei cambiamenti climatici sul nostro territorio. L’anticiclone africano, che dominerà lo scenario meteorologico italiano fino alla seconda settimana di marzo, porta con sé non solo temperature anomale ma anche seri rischi per la sicurezza in montagna. Il bollettino valanghe ha innalzato il livello di allerta a “marcato” o “forte” (livello 3 o 4 su una scala di 5) su tutto l’arco alpino.

Questo giornale è gratuito per tutti.
Sostieni l’informazione libera a Venezia con il tuo 5×1000.
CF: 94073040274

Scopri come donare →

Il meccanismo che genera questo pericolo è particolarmente insidioso. Le alte temperature provocano un rapido scioglimento della neve, che penetra negli strati più profondi del manto nevoso indebolendone la struttura. Quando l’acqua di fusione raggiunge strati ghiacciati o il terreno sottostante, si creano le condizioni ideali per il distacco di valanghe “primaverili”, caratterizzate da una forma a pera che si sviluppa durante la discesa a valle.

La situazione meteorologica si manterrà stabile nei prossimi giorni, con temperature fino a 9°C superiori alle medie stagionali, particolarmente evidenti al Centro-Nord. Nelle città della Pianura Padana si potranno registrare picchi di 20°C, nonostante la presenza di nebbie e foschie mattutine.

Gli esperti lanciano un appello categorico agli appassionati di sport invernali: il fuoripista è assolutamente da evitare in queste condizioni. Non si tratta solo di tutelare la propria incolumità, ma anche di prevenire situazioni di rischio per i soccorritori, spesso costretti a interventi estremi per recuperare escursionisti imprudenti.

Le previsioni per i prossimi giorni confermano questo quadro di stabilità anomala. Mercoledì 25 vedrà cieli sereni su gran parte della penisola, con locali foschie in Val Padana. Giovedì 26 e venerdì 27 manterranno condizioni simili, con qualche addensamento nuvoloso sulle coste tirreniche e persistenti nebbie mattutine nelle zone pianeggianti del Nord.

La tendenza per i giorni successivi non mostra significativi cambiamenti, con l’alta pressione che continuerà a dominare lo scenario meteorologico italiano. Questo porterà a un ulteriore accumulo di smog nelle aree urbane della pianura e al persistere di condizioni termiche anomale in quota, testimoniando ancora una volta l’impatto sempre più evidente del riscaldamento globale sul nostro territorio.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »