Cultura

Lande Hekt – Lucky You

Dopo due album pubblicati insieme ai Muncie Girls, per Lande Hekt è arrivata una carriera solista consolidata con due ottimi album come “Going To Hell” (2021) e “House Without A View” (2022).

Dopo questa lunga pausa la musicista originaria di Exeter, ma di stanza a Bristol ritorna ora con questa sua terza opera sulla lunga distanza, realizzata dalla sempre puntuale Tapete Records di Amburgo.

Credit: Robin Christian

Registrato insieme al produttore Matthew Simms (Wire, It Hugs Back), il nuovo disco riflette la versione più matura e sicura di sé di Lande Hekt. L’inglese spiega: “Non mi preoccupo più così tanto di come mi presento. Ho cercato di pensare meno a come vengono percepite le cose e di scrivere semplicemente canzoni che mi fanno sentire in sintonia con me stessa e con ciò che ritengo importante“.

L’album si apre con “Kitchen II” (“Kitchen” era stato un suo singolo – non presente su alcun album – rilasciato nel 2020), quasi come a cercare un spazio sicuro all’interno delle mura di casa: con le sue belle chitarre, la voce riflessiva, un panorama pulito e un ritmo tranquillo ci trasporta verso un indie-pop tranquillo, gentile e gradevole.

Con “Rabbits” Lande mostra il suo volto più british con degli arpeggi cristallini che sono una vera delizia e allo stesso tempo sembrano riportarci verso un indie-pop degli ’80s, anche se non mancano alcune intense accelerazioni dai toni fuzzy.

“Middle Of The Night”, invece, è una gradevolissima ballata acustica, dove il tocco leggero della sei corde e del banjo permette alla voce della Hekt di rimanere ben in evidenza e di brillare in un panorama ricco di nostalgia.

Il tono è malinconico anche in “A Million Broken Hearts”, dove alla delizia poppy e dreamy che la contraddistingue, nel coro si contrappone una maggiore intensità strumentale, graziata però ancora una volta da ottime melodie.

Anche in “Submarine” infine non manca un senso dolce-amaro e nemmeno momenti soft, ma allo stesso tempo le sei corde riescono a trovare una forza indie-rock che aggiunge una maggiore intensità al pezzo.

Con “Lucky Now” la musicista inglese continua il suo percorso regalando ancora una volta tanta emotività attraverso il suo suono, disegnando allo stesso tempo altre piccole perle indie-pop molto apprezzabili, pur senza nascondere le sue influenze.


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