Lanciato il missile europeo di Hypersonica: cos’è lo Scooter HS-1H e come può sfidare russi e cinesi
Hypersonica, una start up anglo-tedesca, ha compiuto un passo significativo verso la realizzazione del primo missile ipersonico europeo entro il 2029, dopo che il primo volo di prova effettuato in Norvegia il 3 febbraio ha spinto il prototipo del vettore, denominato “Scooter HS-1” a oltre Mach 6 e con una gittata di oltre 300 chilometri.
Un test dall’esito positivo
Hypersonica ha affermato che tutti i sistemi hanno funzionato durante le fasi di salita e discesa, con prestazioni convalidate fino al livello dei singoli sottocomponenti a velocità ipersoniche. Il veicolo di lancio monostadio è stato progettato per acquisire esperienza nei test di volo, gestire i sistemi di carico utile in condizioni di volo ipersonico e raccogliere dati dai sensori per la convalida del sistema e la calibrazione del modello. La preparazione per il volo di prova, inclusi concept, progettazione, approvvigionamento, integrazione e test a terra, è stata completata in nove mesi. L’architettura modulare di Hypersonica è progettata per consentire aggiornamenti rapidi e cicli di sviluppo più brevi, riducendo i costi di oltre l’80% rispetto agli approcci convenzionali, secondo l’azienda.
Questo approccio mira a consentire all’Europa di mettere in campo capacità ipersoniche entro i tempi previsti dai Piani Ipersonici 2030 della Nato e del Regno Unito. Andøya Space ha fornito i servizi di lancio e i sistemi di lettura della telemetria per la missione, consentendo l’acquisizione dei dati di carico utile raccolti durante il volo.
La start up con sede vicino a Monaco di Baviera prevede ulteriori voli di prova per testare il controllo di volo avanzato a velocità ipersoniche e una manovrabilità complessa, ha dichiarato martedì in una nota. Hypersonica ha affermato di essere la prima azienda di difesa europea finanziata privatamente a raggiungere il volo ipersonico, finora principalmente appannaggio di progetti pluriennali finanziati da enti statali. “L’Europa non ha 20 anni o miliardi da spendere per sviluppare un sistema di attacco ipersonico”, ha affermato ancora l’azienda, precisando che “è necessario un nuovo tipo di approccio allo sviluppo tecnologico, ed è ciò che stiamo proponendo con il nostro approccio iterativo rapido”.
L’Europa, ma anche gli Usa, sono indietro
Per vettore ipersonico, oggi, si intende un missile in grado di superare velocità di cinque volte quella del suono (Mach 5) e di effettuare manovre lungo il volo – cambi di rotta e di quota. Questo perché i classici veicoli di rientro dei missili balistici intercontinentali (Icbm) – e di quelli a raggio medio e intermedio – raggiungono già durante il loro rientro in atmosfera velocità molto superiori a quel limite: per gli Icbm anche pari a Mach 17.
La Francia lavora sulla tecnologia ipersonica dagli anni ’90 e sta sviluppando un missile nucleare ipersonico aviolanciato, l’ASN4G, e ha testato con successo un HGV (Hypersonic Glide Vehicle – Veicolo Planante Ipersonico) il 26 giugno del 2023. Allora, il Vmax, acronimo di Véhicule Manoeuvrant Expérimental (veicolo manovrante sperimentale) un dimostratore di alianti ad alta velocità, ha effettuato un test coronato da successo su una traiettoria a lungo raggio “molto impegnativa”. Sul test, e sul veicolo francese, è ancora presente un pesante velo di segretezza.
A maggio 2024, il Regno Unito ha selezionato le aziende per competere per un programma settennale da 1 miliardo di sterline per sviluppare capacità missilistiche ipersoniche avanzate nazionali.
In linea generale, l’Europa ha puntato sull’ipersonico “difensivo” con alcuni progetti (Twister. Ehdi ed Aquila) volti a costruire dei vettori ipersonici in grado di intercettare e distruggere i missili ipersonici avversari.
L’importanza strategica risiede nel fatto che le armi d’attacco ipersoniche realmente schierabili rimangono rare. Secondo le evidenze raccolte negli ultimi anni, attualmente solo Russia e Cina hanno già schierato capacità ipersoniche operative, con la Russia che ne pubblicizza anche l’impiego in tempo di guerra e la Cina che integra i propri sistemi ipersonici in concetti Anti Access/Area Denial nel suo intorno geografico.
Gli Stati Uniti, nonostante gli ingenti investimenti, hanno dovuto superare notevoli sfide di schieramento e integrazione, e solo di recente sono riusciti a dispiegare il loro primo sistema ipersonico, il Dark Eagle (o Lrhw – Long Range Hypersonic Weapon) durante l’esercitazione Talisman Sabre 25 in Australia.
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