“Lanciano ha fatto passi indietro in 50 mesi di Paolini sindaco”: il bilancio dell’opposizione

“In questi 50 mesi dall’inizio del terzo mandato da sindaco di Filippo Paolini sono stati fatti passi indietro nei confronti di grandi temi: dalla sanità alla cultura, passando per i trasporti. Il 2025 ha rappresentato un anno fermo per Lanciano, dove le opere pubbliche non hanno compiuto passi significativi in avanti e dove da più parti si constata la rassegnazione della popolazione residente rispetto a dichiarazioni che non si sono concretizzate”. I consiglieri dei gruppi di opposizione a Lanciano – Leo Marongiu, Rita Aruffo, Marusca Miscia, Lorenzo Galati, Piero Cotellessa, Giacinto Verna, Sergio Furia, Dora Bendotti e Davide Caporale – tracciano un bilancio negativo di quasi quattro anni e mezzo di amministrazione di centrodestra.
“Il grande bluff” è lo slogan scelto per fare il punto su sicurezza, sanità, cultura, opere pubbliche, Ztl e acqua. La disamina della situazione cittadina parte dai recenti episodi che hanno interessato il quartiere di Santa Rita. “Lanciano non ha mai vissuto un momento così difficile negli ultimi anni – dice Leo Marongiu – Noi stiamo con lo Stato e nessuno ha la bacchetta magica, ma il centrodestra ha costruito un pezzo di campagna elettorale 2021 sul tema e gli imbarazzi di questi giorni o il maldestro tentativo di riversare solo sui cittadini, chiamati a denunciare, la situazione in essere, nascondono l’inerzia dell’amministrazione. Con il contributo anche dell’opposizione, ad esempio, è stato votato un nuovo regolamento sulle case parcheggio: si perde il diritto alla casa in caso di condanne passate in giudicato. Cosa vuole fare l’amministrazione comunale sul tema? Nel quartiere Santa Rita non basta l’albero di Natale ma serve una vicinanza più diffusa dell’amministrazione comunale”.
Sul fronte opere pubbliche molti sono i cantieri fermi o in ritardo. “Il cavalcavia di Torre Marino, il rifacimento di via Valera, la torre ascensore di Sant’Egidio, la scuola in piazza Cuonzo – elenca Giacinto Verna – anche la scuola di Marcianese attende ancora la risposta auspicata da anni per la viabilità e la sicurezza di alunni e famiglie. I lavori finanziati con il Pnrr devono essere ultimati tra marzo e giugno di questo anno. Per l’asilo nido di Marcianese, demolito e non ancora ricostruito mentre due ditte hanno rinunciato all’appalto, si riuscirà a fare l’intervento da 1,4 milioni di euro o quei soldi andranno restituiti?”.
Sul fronte cultura si registra il declassamento della struttura dell’Agenzia di promozione culturale, sede della biblioteca regionale dove ci sono anche infiltrazioni d’acqua e i bagni sono inagibili da dicembre con problemi per gli utenti e per gli iscritti all’università della terza età che utilizzano la struttura. Problemi nel frattempo si riscontrano anche nella biblioteca comunale per mancanza di personale.
“Sulla sanità le uniche risposte di questi anni sono arrivate solo in forza delle mobilitazioni che abbiamo promosso con associazioni, tribunale del malato e pazienti – sottolinea la minoranza – mancano primari, oltre a farmaci e strumenti di protesica a causa dell’irresponsabile piano di razionalizzazione di Marsilio con tagli lineari: Paolini vuole chiudere con un sussulto di dignità questo anno o vuole solo essere partecipe di tagli di nastro?”. L’opposizione ricorda, inoltre, il ritardo nelle procedure sul nuovo ospedale di Lanciano, mentre “l’applauso di Paolini e del centrodestra a Schael sul progetto di rifunzionalizzazione del Mario Negri resta come emblema dell’inconsistente azione politica sulla sanità dell’amministrazione comunale di Lanciano”.
“Negli anni passati il centrodestra ha avversato qualsiasi tentativo di ampliamento delle aree pedonali, adesso il Pums – evidenzia Piero Cotellessa – deliberato e commissionato dalla giunta Paolini, e costato quasi 30mila euro, designa in un arco decennale un’estensione della Ztl a tutto il centro cittadino, che ha fatto infuriare residenti e commercianti, i quali stanno raccogliendo le firme per presentare un’osservazione. Imbarazzi nel centrodestra che prova a silenziare la situazione ed a confondere le acque. Noi restiamo per un’estensione graduale della vivibilità nel centro, partendo dal potenziamento del Tpl, di marciapiedi e corsie dedicate per gli utenti fragili: la giunta Paolini che protestava per un’ora in più o in meno di Ztl in centro storico, difende il Pums che ha commissionato e pagato?”. E poi la gestione dell’acqua, con il cambio di presidente e il permanere delle chiusure; i trasporti con le corse eliminate di autobus e treni.
“Il 2026 deve essere l’anno delle risposte – conclude la minoranza – chiediamo azioni ed interventi prioritari sfruttando il prossimo bilancio di previsione, ad esempio per finanziare un nuovo campo sportivo in erba sintetica a Re di Coppe, dopo che del mega progetto del centro sportivo da oltre 3 milioni di euro è rimasto solo qualche comunicato stampa; sistemare e adeguare, sicurezza, spazi sportivi, spazi interni, bagni e verde pubblico dentro l’area di Villa delle Rose. Nel 2026 è necessaria inoltre una forte presenza dell’amministrazione comunale su alcuni temi: bando per il nuovo ospedale, i posti letto per la rianimazione con termine lavori Utic, la sistemazione della sicurezza ferroviaria sulla tratta Lanciano-San Vito, il progetto Pinqua sul parco Diocleziano”.
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