Lanciano chiude il 2025 con 34mila residenti, stranieri in aumento
Centoventisette residenti in meno rispetto al 2024. Lanciano ha chiuso il 2025 con una popolazione complessiva di 34.015 unità, con una diminuzione dello 0,36% rispetto all’anno precedente in cui i residenti erano 34.142.
La popolazione femminile si conferma più numerosa, con 17.602 unità, a fronte di quella maschile, che si ferma a 16.413. Il 2025 ha visto nascere 180 bambini residenti, mentre i decessi sono stati 380. Degno di nota il numero delle iscrizioni anagrafiche di cittadini trasferiti nel Comune di Lanciano da altra residenza italiana, che si attestano a 904, ben al di sopra dei 698 che, invece, sono emigrati in altri comuni, di cui 37 sono stati cancellati.
Ma il dato che colpisce di più è quello degli stranieri residenti: 1.726, di cui 679 comunitari e 1.047 extracomunitari (nel 2024 gli stranieri residenti erano 1623, 686 comunitari, 937 extracomunitari). Le nazioni più rappresentate sono quella romena (523 residenti), albanese (203), la Repubblica Dominicana (111), la Cina (85) e l’Ucraina (80). Ma nel capoluogo frentano, insieme ai residenti “autoctoni”, convivono, in percentuali diverse, argentini e bulgari, bengalesi e pakistani, polacchi, egiziani, statunitensi, giapponesi, e così via: vi è, insomma, una rappresentanza di quasi tutta la geografia del globo terrestre. Un processo di internazionalizzazione, questo, perfettamente in linea con l’andamento nazionale.
Secondo il rapporto Cnel “Cittadini stranieri in Italia” del dicembre 2024, infatti, in Italia gli stranieri residenti rappresentavano allora il 9% della popolazione complessiva e per oltre il 70% erano cittadini non comunitari. Un dato destinato a crescere. La presenza straniera ha un ruolo determinante nel bilancio demografico italiano, mitigando la riduzione della popolazione complessiva.
Il sindaco Filippo Paolini commenta in modo positivo i dati, che si attestano sostanzialmente su quelli del 2024, e sottolinea come «a Lanciano la vocazione all’accoglienza, che risale al Medioevo, resti immutata, considerando la crescita dei residenti stranieri, comunitari ed extracomunitari, di più di cento unità rispetto allo scorso anno, e anche degli italiani che si trasferiscono qui dagli altri Comuni».

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