L’Anci punta a proroghe dei contratti di lavoro legati ai progetti del Pnrr
Proposte per avere maggiori margini di manovra nelle assunzioni e del completamento di alcuni progetti legati ai fondi comunitari. È questo il “cuore” degli emendamenti sostenuti dall’Anci e presentati in Parlamento al decreto Pnrr attualmente in fase di conversione. Anci propone di estendere anche a Comuni e Città metropolitane quanto già previsto per le amministrazioni centrali titolari di misure Pnrr consentendo la proroga al 31 dicembre 2026 di tutti gli incarichi dirigenziali e non, attribuiti da Comuni e Città metropolitane a valere su risorse Pnrr (comprese le economie) e/o risorse proprie.
Tra le proposte avanzate anche quella di poter prorogare almeno fino alla conclusione dei progetti i contratti stipulati con professionisti o personale a tempo determinato per il supporto all’attuazione del Piano di ripresa e resilienza. «Si ricorda che diversi provvedimenti – è quanto sostenuto in una memoria consegnata dall’Anci in commissione Bilancio alla Camera – sono stati assunti per le proroghe e le stabilizzazioni del personale Pnrr nelle amministrazioni centrali, ed è opportuno intervenire in analogia anche a supporto di Comuni e Città Metropolitane». Un altro emendamento mira ad estendere ai comuni fino a 5000 abitanti lo scomputo della spesa del segretario comunale dal calcolo dei limiti di spesa per il personale previsti dalla normativa vigente.
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