Veneto

lancette indietro di 60 minuti

Questa notte tornerà l’ora solare. Alle 3 del mattino le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, riportando così l’orario alle 2. Un’ora di sonno in più, dunque, ma anche il ritorno a giornate con tramonti anticipati e mattine più luminose. L’ora legale tornerà invece in vigore il 30 marzo 2025. Come ogni anno, il cambio d’orario riaccende il dibattito tra sostenitori e contrari di questa pratica.

Alcuni studi segnalano che il passaggio dall’ora legale a quella solare può influire sul ritmo sonno-veglia, generando piccoli disturbi temporanei, come difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni. Altre ricerche, al contrario, sostengono che il ritorno all’ora solare abbia effetti positivi sull’organismo, in particolare sul sistema cardiovascolare. Secondo una parte della comunità scientifica, mantenere l’ora legale tutto l’anno porterebbe vantaggi per la salute, riducendo lo stress legato ai cambi di orario e migliorando l’umore grazie a un maggiore numero di ore di luce nel pomeriggio.

A questa posizione si affiancano anche motivazioni economiche: diverse associazioni di consumatori ritengono che la permanenza dell’ora legale contribuirebbe a una maggiore produttività e a un risparmio energetico. Tuttavia, non tutti gli esperti condividono questa visione. Per i cardiologi, il ritorno all’ora solare rappresenta un momento benefico per il cuore, in quanto consentirebbe un migliore equilibrio del ritmo circadiano e un sonno più regolare.

Alcuni studi suggeriscono infatti che dormire poco o in modo irregolare possa alterare il sistema infiammatorio e quello immunitario, aumentando il rischio di diabete, obesità e malattie cardiovascolari. Sonno e cuore, dunque, sembrano essere strettamente legati. Pur trattandosi di un semplice spostamento delle lancette, il cambio d’orario può avere effetti diversi da persona a persona, a seconda dell’età, delle abitudini e della sensibilità individuale ai cambiamenti di luce.

Gli esperti consigliano di affrontare la transizione con gradualità, anticipando o ritardando leggermente gli orari di sonno nei giorni precedenti, per consentire all’organismo di adattarsi senza difficoltà.


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