Lamezia: Scordovillo, attivisti calabresi contestano la legge regionale
Dalle province calabresi esterne al comprensorio lametino si alza una contestazione rispetto alle procedure di sgombero del campo rom di Scordovillo. In particolare, lanciare strali sono associazioni e attivisti che operano lontano da Lamezia, nello specifico Fiore Manzo dell’Aps Lav Romanò di Cosenza, Giacomo Marino dell’associazione “Un mondo di mondi” di Reggio Calabria e singoli attivisti provenienti Gabriella De Luca di Catanzaro, Stefania Bevilacqua Cosenza e Cristina Delfino di Reggio Calabria. Queste sigle non lametine criticano l’adeguamento dell’ente regionale alle strategie Aterp, che mira a ridistribuire 96 famiglie rom in alloggi già nella disponibilità dell’ente o reperiti sul mercato privato, un percorso avviato con un avviso pubblico nel marzo 2025 e che oggi torna al centro delle polemiche.
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