Calabria

Lamezia, il ritorno del magistrato che ha smantellato le cosche

Un ritorno alle radici. Così il magistrato Elio Romano ritorna nella “sua” Lamezia, dopo che il Plenum del Csm, con voto unanime, lo ha indicato come nuovo Procuratore capo della Repubblica di Lamezia Terme, succedendo a Salvatore Curcio. La scelta del Consiglio Superiore della Magistratura premia un profilo di spessore tecnico che vanta una profonda conoscenza del tessuto criminale e sociale lametino, avendo Romano prestato servizio per anni come sostituto procuratore presso la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sotto la guida di Nicola Gratteri. In quel ruolo, Romano è stato il principale artefice di inchieste che hanno segnato la storia recente della città, scardinando il potere delle cosche della ‘ndrangheta locale attraverso operazioni di vasta portata.
Tra i procedimenti più significativi da lui coordinati spicca l’operazione Perseo, che ha rappresentato uno dei colpi più duri alla cosca Giampà, portando alla sbarra decine di affiliati e svelando gli intrecci tra criminalità organizzata, politica e imprenditoria. Altrettanto cruciale è stata l’inchiesta Andromeda, focalizzata sulle attività illegali del clan Iannazzo-Cannizzaro-Daponte, considerata per anni l’ala “militare” e “imprenditoriale” più potente del territorio.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »