L’allarme: «I ragazzini chiedono machete e coltelli» – Cronaca
BOLZANO. C’è voglia di coltelli tra i giovanissimi e, in alcuni casi, anche di machete. Lo confermano i commercianti specializzati che vendono anche armi da taglio, costretti a respingere le insistenze di ragazzi molto giovani, quasi sempre italiani di seconda generazione, interessati all’acquisto di lame o altri oggetti pericolosi.
Le “lame” in tasca ai ragazzini, anche nelle scuole bolzanine, sono una drammatica realtà.
I precedenti
Già lo scorso anno c’era chi ipotizzava l’utilizzo di metal detector all’ingresso degli istituti scolastici più a rischio. La città, a fine maggio dello scorso anno, è salita alla ribalta della cronaca nazionale per una rissa tra ragazzi, alcuni dei quali brandivano delle sciabole e, sempre lo scorso anno, in una classe terza di un istituto superiore, un adolescente ha minacciato il proprio insegnante con un punteruolo.
I commercianti
Ci si chiede dove un 14enne possa comprare un coltello. «Non certo in questo negozio – dichiara Josephine Morato, titolare di Caposaldo che vende articoli militari e anche coltelli in viale Roma -. In questo periodo hanno smesso di provarci perché il passaparola che è circolato tra loro è servito a far loro capire che qui non vendiamo a minorenni e, molto spesso, neanche ai maggiorenni». Per farglielo capire, però, non è stato semplice. «Il 2024, e parte del 2025, sono stati gli anni del machete e delle pistole scacciacani – dice la commerciante -. Venivano anche ragazzini di 11 e 12 anni che pretendevano di acquistare oggetti veramente pericolosi dicendomi: “Ma se su internet possiamo comprarli, perché non li vendete anche voi?”. Bella domanda – continua Morato – perché abbiamo una coscienza e, soprattutto, rispettiamo la legge che vieta la vendita di qualsiasi lama ai minorenni. Inoltre, anche per evitare visite di persone poco raccomandabili, facciamo scelte ponderate anche su ciò che esponiamo in vetrina».
La Coltelleria Lorenzi, in via Goethe, è un’eccellenza del settore, e il titolare Franco Lorenzi, discende da una storica famiglia di commercianti di coltelli. «Semplicemente non vendo coltelli a ragazzini – dice-. Capitano spesso 16 o 17enni che vengono a cercare un coltello che impressioni. Uno che spaventi anche solo mostrarlo. Sono decenni che faccio questo lavoro e so riconoscere la mimica facciale. A questo genere di persone non chiedo l’età e neanche se anno eventuali autorizzazioni. Mi invento una scusa qualsiasi per mandarli via. Molto spesso entrano, chiedono informazioni e vogliono vedere coltelli; io glieli mostro dalle mie mani, non li faccio neanche toccare, poi vanno via con un “ciao bro” o “ciao zio”».
Internet e mercatini
Il vero problema resta internet e i mercatini. Il primo è di libero accesso a tutti e aggirare i controlli è facilissimo, basta registrare o usare l’account di un maggiorenne. Ai mercatini poi, l’acquisto è ancora più semplice e meno controllato.




