Laives, aumenta la quantità di differenziata (forse anche la qualità)
A Laives la raccolta differenziata continua a crescere e nel 2025 sfiora un traguardo simbolico: il 70%. Il dato ufficiale si ferma al 69,8%, in aumento rispetto al 68,6% del 2024, con 5.551 tonnellate di rifiuti raccolti in modo differenziato su un totale di 7.948 tonnellate. Cala, seppur leggermente, anche l’indifferenziato, sceso a 2.137 tonnellate. Numeri che raccontano una partecipazione diffusa dei cittadini.
Oltre alla quantità, resta aperta una domanda centrale: quanto è “buona” questa raccolta differenziata?
Il comunicato diffuso dal Comune di Laives e da SEAB restituisce un quadro molto positivo sul piano dei volumi, ma non entra nel merito della qualità del conferimento. Mancano infatti dati su impurità, errori nella separazione dei materiali o scarti negli impianti, indicatori fondamentali per capire se i rifiuti differenziati sono effettivamente riciclabili in modo efficiente. E se il sistema di raccolta è performante nella catena cittadino-riciclaggio.
Alcuni segnali, tuttavia, emergono. L’aumento significativo di frazioni più complesse da gestire, come plastica (+25,9%), apparecchiature elettroniche e ferro, può indicare una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini. Allo stesso tempo, però, resta una criticità evidente: l’abbandono dei rifiuti attorno alle isole ecologiche. Un fenomeno definito “inaccettabile” dall’assessore all’ambiente Luigi Antonio Cantoro, che ovviamente “incide sul decoro urbano ma anche sull’organizzazione del servizio”. Il direttore generale di SEAB, Matthias Fulterer, ha sottolineato come i risultati siano “frutto di una buona sinergia tra gestione e comunità” ma ha anche indicato tra gli obiettivi del 2026 un rafforzamento dei controlli e un miglioramento dei servizi proprio per contrastare gli usi impropri delle isole ecologiche.
In media, ogni cittadino di Laives ha prodotto 427 chili di rifiuti nel corso dell’anno. Un dato in linea con altri contesti urbani, che però rafforza la necessità di lavorare non solo sulla riduzione, ma anche sulla qualità della separazione. La fotografia che emerge è quindi chiara: Laives è vicina a un obiettivo importante in termini quantitativi, ma il passo successivo sarà rendere quella percentuale ancora più “pulita”. Perché differenziare molto è fondamentale, ma differenziare bene lo è ancora di più. Differenziare molto regala sorrisi da mostrare alla politica, differenziare bene regala sorrisi all’ambiente.
✍️ Alan Conti




