L’AI chiama i pub e smaschera i rincari sulla birra: così un ingegnere ha fatto scendere i prezzi
Mentre il resto del mondo parla delle mirabolanti sorti dell’intelligenza artificiale e di come cambierà il modo di vivere di tutti noi, pochi si rendono conto delle ripercussioni pratiche nella vita di tutti i giorni. Matt Cortland, un 37enne di Dublino, dopo aver pagato quasi 8 euro una pinta di Guinness nel pub sotto casa, si è fatto una domanda: avrò pagato troppo per la mia birra? Invece di chiacchierare con gli amici, si è chiesto come andassero le cose nel resto del paese ed ha ben pensato di costruire un sistema di intelligenza artificiale per scoprire l’arcano. Lo studio condotto dalla sua startup è stato realizzato con chiamate automatizzate ed ha avuto l’effetto di costringere molti gestori ad abbassare i prezzi medi della birra. Vediamo com’è andata questa storia davvero curiosa.
Il potere della curiosità
Matt Cortland è un ingegnere informatico di professione e la sua startup irlandese si occupa di trovare modi creativi di usare la potenza dell’intelligenza artificiale. A scatenare l’interesse di Matt per il prezzo medio della birra è stato il fatto che dal 2011, l’ufficio centrale delle statistiche della Repubblica d’Irlanda ha smesso di tracciare il prezzo medio della bevanda favorita nell’Isola di Smeraldo. Invece di scoraggiarsi, Cortland ha avuto la bella pensata di mettere su un sistema automatizzato per capire quanto paghino gli irlandesi per una pinta di birra. Come ci è riuscito? Usando la piattaforma di generazione delle voci ElevenLabs per creare “Rachel”, un’agente Ai che parla con accento dell’Irlanda del Nord che ha fatto più di tremila chiamate in tutto il paese, chiedendo quanto costasse una pinta di Guinness. Intervistato dai colleghi della rivista americana Fortune, Cortland ha detto “Invece di passare settimane a chiamare ogni singolo pub, perché non creo un agente che lo faccia in maniera automatica con una voce generata dall’Ai? Ho tirato il filo e continuato a tirarlo, tutto qui”.
Usando i dati generati dalle migliaia di telefonate automatizzate, ha poi usato un altro agente Ai, Claude, per costruire un indice interattivo, che ha chiamato “Guinndex”, un indicatore pratico dei prezzi al consumo che si evolve in tempo reale e traccia il prezzo della Guinness in tutto il paese. Quello che non si aspettava è che ad accorgersene sarebbero stati sia i gestori dei pub che i consumatori, con effetti importanti sul prezzo della birra. Cortland si è accorto che 7,80 euro è un prezzo decisamente più alto rispetto al resto del paese: lunedì scorso, secondo il suo indice, il prezzo medio è di 6,01 euro ma nella maggior parte dei pub si può comprare una birra per 5,50 euro. Interpellata da Fortune, la multinazionale Diageo, proprietaria del marchio Guinness, ha preferito non rispondere ma si moltiplicano i casi nei quali il confronto con l’indice creato da Cortland ha fatto calare il prezzo della birra.
L’informazione è potere
Non si tratta di un caso isolato: molti stanno usando i sistemi di intelligenza artificiale per risolvere questioni molto pratiche, come vendere la propria casa al miglior prezzo o avere indicazioni su come gestire i propri investimenti. Il fatto che agenti Ai come Rachel siano in grado di apparire come persone reali mentre parlano con voi al telefono preoccupa molti. Secondo i dati di una ditta specializzata nella Ai vocale, gli utenti passano più tempo al telefono quando parlano con un bot piuttosto che con una persona reale. Incredibilmente, non solo stanno al telefono di più ma danno anche risposte più esaustive, divulgando più dettagli rispetto a quando parlano con una persona reale. Molti dei gestori dei pub interpellati non si rendevano conto di stare conversando con un agente Ai. Le trascrizioni delle risposte dei baristi sono spesso divertenti.
“Quanto costa una pinta di Guinness? 25 sterline. Ma se vieni a berla con me, te la metto a cinque”. Un barista di Kilkenny ha risposto a Rachel dicendo che “normalmente la mettiamo a sei euro e venti ma se non te la puoi permettere, te la offriamo volentieri. Ci prendiamo cura dei nostri clienti”. Il calo dei prezzi non è ancora generalizzato ma, in diversi casi, i gestori dei pub hanno abbassato il prezzo di 40 centesimi e si sono preoccupati di correggerlo sul Guinndex per attirare più clienti.
Per Cortland la cosa più importante è la trasparenza ed evitare il fatto che pub a cento metri di distanza facciano pagare una pinta due euro di più: “Se chiedi undici euro per una pinta di birra (il prezzo più alto in Irlanda, secondo l’indice) puoi farlo. Mi sembra giusto che la gente sappia che sta pagando molto di più del normale”.
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