Lago di Cavazzo in pericolo

La vice presidente della commissione petizioni del Parlamento Europeo Cristina Guarda ha avviato oggi a Udine una serie di incontri di comitati di cittadini e amministratori locali della zona del lago di Cavazzo, al centro di una serie di proteste relativi alle attività intorno allo specchio d’acqua che rischiano di comprometterne l’ecosistema.
Lago di Cavazzo: cosa sta succedendo e perché
Rischio procedura d’infrazione
A mettere in moto una procedura europea, per il momento nella fase di istruttoria del caso, una petizione iniziata da Franceschino Barazzutti, fino al 1995 sindaco per vent’anni di Cavazzo Carnico. “Dall’esito di questa petizione potrebbero nascere delle richieste di chiarimento alle istituzioni locali – ha spiegato Guarda incontrando amministratori e componenti dei comitati nella sala di rappresentanza della Regione a Udine –. Esorto i politici regionali a dare le informazioni che saranno richieste: potranno arrivare richieste di documentazioni aggiuntive sia ai comitati che alla Regione. Se in questo contesto c’è una possibile violazione verrà appurato in maniera rigorosa. Io sono abituata ad andare a rendermi conto sul posto di ciò che sta accadendo, prima della discussione, ed è quello che avviene oggi. La Commissione europea potrebbe avviarsi una fase interlocutoria a livello Governo nazionale/Regione/Europa. Se il dialogo non funzionasse rischieremmo concretamente una procedura di infrazione. La petizione può essere uno strumento estremamente potente, specie in situazioni critiche ed incancrenite dal tempo, dove le comunità rimangono inascoltate”.
Barazzutti
Soddisfatto dell’avvio della procedura di accertamento l’ex sindaco Barazzutti. “Sono molto soddisfatto perché per il lago di Cavazzo, che sta lì trascurato in una condizione inaccettabile, si è aperta una nuova via – spiega Barazzutti – è arrivato in Europa e dalle prime comunicazioni che abbiamo ricevuto sia dal Parlamento Europeo sia dal presidente della Commissione delle petizioni abbiamo buone speranze che nei prossimi mesi inizino le procedure. Il fatto che la vice presidente Cristina Guarda sia venuta al lago e nella valle a rendersi conto di persona della situazione è un atto concreto. Siamo fiduciosi”.
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