Ladri scatenati, frazioni di Osimo sotto assedio. I residenti nel terrore: «Servono più controlli»

OSIMO Torna la paura dei furti in città. Questa volta i territori battuti dei malviventi sono le frazioni di San Biagio, Aspio e Santo Stefano. Due furti andati a segno, tra San Biagio e Aspio, e uno tentato nella zona di Santo Stefano hanno suscitato timori tra i residenti, che hanno espresso preoccupazioni per l’accaduto.
La refurtiva
Il bottino ha portato in dote qualche monile d’oro, ma il periodo delle festività natalizie risulta sempre critico per i furti: soprattutto in quelle frazioni che hanno una via di fuga molto più agevole rispetto alle altre. Proprio nel prossimo consiglio di quartiere San Biagio, Aspio e Santo Stefano verrà affrontato il tema sicurezza. «Dopo i furti avvenuti in questo periodo – afferma Leonardo Puliti presidente del Cdq – comprendiamo perfettamente le preoccupazioni dei residenti. Ricordiamo ancora una volta l’elevato rischio di furti nelle frazioni limitrofe ai caselli autostradali, un problema che sembra aggravarsi ulteriormente durante le festività di Natale e Capodanno.
La richiesta della comunità di una maggiore presenza delle forze dell’ordine, inclusa la polizia locale, è assolutamente legittima. L’assemblea di quartiere del 16 gennaio rappresenterà la sede ideale per sollevare tali preoccupazioni».
Da parte del comune viene monitorata la situazione, come ribadito dalla sindaca Michela Glorio: «L’attenzione è alta da parte dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine grazie, anche, all’accordo interforze, siglato con l’obiettivo di coordinare i servizi e la presenza sul territorio. Come successo in altre zone di Osimo, mi auguro che gli esecutori di questi furti vengano presto identificati. Il sistema di telecamere comunale installato in tutte le vie di entrata ed uscita della città, si è rivelato molto efficace fino ad ora e spero lo sarà anche in questo caso».
I dubbi
Perplessità vengono espresse dall’ex assessore alla polizia locale, Michela Staffolani: «Sicuramente c’è bisogno di un controllo maggiore del territorio che l’amministrazione comunale può esercitare solamente attraverso la polizia locale. L’organico della polizia locale è ampiamente sotto il limite stabilito per legge. Probabilmente incidono anche le vicende legate al comandante. Chi è sempre sotto processo, provvisorio ed inviso al sindaco, nonostante la professionalità sempre dimostrata, non credo possa lavorare in maniera serena».




