L’Accademia ospita la mostra sulle stragi nazifasciste nella guerra di Liberazione

Questo pomeriggio, all’interno del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare – alla presenza del Comandante dell’Istituto, Generale di Divisione Stefano Messina, del Presidente della Provincia, Fabio Braglia e del Sindaco, Massimo Mezzetti, è stata inaugurata la mostra storico-documentaria “Le stragi nazifasciste nella guerra di Liberazione 1943–1945. Storia, Giustizia, Memoria”, iniziativa promossa dallo Stato Maggiore della Difesa e realizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana.
Il progetto espositivo, curato dal Procuratore Generale Militare Marco De Paolis, nasce con l’obiettivo di preservare e valorizzare la memoria di una delle pagine più dolorose della storia nazionale: i crimini e le stragi perpetrati dalle forze naziste e fasciste nel territorio italiano e all’estero nel periodo compreso tra l’8 settembre 1943 e la Liberazione del 25 aprile 1945.
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Attraverso documenti d’archivio, fotografie, materiali audiovisivi e contributi multimediali, il percorso espositivo ricostruisce il contesto storico e giudiziario degli eccidi che colpirono militari e popolazione civile, offrendo al pubblico una lettura fondata su fonti documentali storiche e giudiziarie, provenienti dall’attività investigativa e processuale condotta negli ultimi decenni dalla magistratura militare italiana.
La mostra si articola in diverse aree tematiche dedicate ai crimini di guerra commessi contro i militari italiani, alle violenze perpetrate sulla popolazione civile, alle deportazioni degli Internati Militari Italiani (IMI) e ai procedimenti giudiziari avviati nei confronti dei responsabili delle stragi. Tra gli episodi ricordati figurano alcune tra le più gravi tragedie della guerra di Liberazione, tra cui la Strage di Marzabotto, la Strage di Sant’Anna di Stazzema e l’Eccidio di Cefalonia, simboli del sacrificio e della sofferenza vissuti dal Paese in quegli anni.
Dopo essere stata ospitata in numerose città italiane – tra cui Roma, Firenze, Palermo, Napoli, Bologna, Milano e Torino – l’esposizione resterà a Modena fino al 10 aprile, città che conserva una profonda tradizione legata ai valori della Resistenza e della costituzione repubblicana.
L’iniziativa rappresenta pertanto un significativo momento di riflessione e di approfondimento storico, nonché un’importante occasione di dialogo con il mondo della scuola, dell’università e della società civile, affinché la memoria delle tragedie del passato contribuisca a rafforzare la consapevolezza civica e a trasmettere alle nuove generazioni i principi di libertà e democrazia che costituiscono il fondamento della Repubblica italiana.
Occhiello: La mostra sviluppata in sei diverse sezioni tematiche dal Vittoriano a Modena.
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