Abruzzo

L’Abruzzo rischia di perdere 60 milioni, la gestione politica delle risorse è un fallimento firmato centrodestra


“Il rischio che l’Abruzzo perda fino a 60 milioni di euro di fondi del Pnrr destinati a sanità, infrastrutture e transizione energetica certifica un fallimento della gestione Marsilio che denunciamo da anni. Non solo una questione di ritardi amministrativi pur vero, ma il risultato di precise scelte politiche che non hanno potenziato la macchina amministrativa”. Lo afferma la deputata del Movimento 5 Stelle, Daniela Torto, commentando il quadro tracciato dalla Corte dei Conti sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella regione.

 

Secondo l’esponente pentastellata, il Governo e la maggioranza di centrodestra avrebbero sottovalutato fin dall’inizio il nodo del rafforzamento della pubblica amministrazione, elemento decisivo per consentire agli enti territoriali di rispettare tempi e obiettivi fissati dall’Unione europea: “Il Movimento 5 Stelle – dice Torto – ha presentato in Parlamento per ben quattro anni, in tutti i provvedimenti utili, migliaia di proposte ed emendamenti per potenziare gli uffici di Regioni, Province e soprattutto Comuni. Chiedevamo di investire sul personale, sulle competenze tecniche e sul supporto amministrativo, perché era evidente che senza una macchina organizzativa adeguata sarebbe stato impossibile portare a termine gli interventi previsti. Quelle proposte sono state tutte respinte”.

 

Per Torto, le responsabilità dei vertici della Regione Abruzzo si uniscono a una lettura più politica della vicenda: “Le eventuali responsabilità amministrative saranno accertate da chi ne le sta giustamente esaminando, ma la colpa più grave è quella della gestione politica delle risorse. Gli enti territoriali sono stati lasciati soli di fronte al più grande piano di investimenti pubblici degli ultimi decenni, senza gli strumenti necessari per affrontarlo. Molti nostri amministratori comunali ci hanno costantemente rappresentato questo problema come la vera fragilità della macchina amministrativa, ma nessuna di queste richieste mi è stata mai avanzata da Regione Abruzzo che evidentemente, invece, sapeva bene di soffrirne, ma non ha voluto scomodare con forza il governo amico per un aiuto concreto”.

 

La parlamentare sottolinea come il mancato rafforzamento degli organici della pubblica amministrazione stia producendo conseguenze concrete sul territorio: “La destra ha scelto la propaganda invece della programmazione. Oggi il rischio è quello di vedere sfumare risorse fondamentali per realizzare ospedali, infrastrutture e interventi strategici per lo sviluppo dell’Abruzzo. A pagare saranno i cittadini”.

 

Torto ricorda inoltre che il Pnrr è stato negoziato dal Governo guidato da Giuseppe Conte, che ha ottenuto per l’Italia oltre 200 miliardi di euro di risorse europee. “Invece di valorizzare questa opportunità storica, il centrodestra l’ha considerata un’eredità scomoda, senza mettere in campo gli strumenti necessari per garantirne una piena attuazione. Il Movimento 5 Stelle – conclude Torto – continuerà a chiedere che siano accertate tutte le responsabilità, ma soprattutto continuerà a denunciare una verità che oggi emerge con forza. Abbiamo presentato l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla gestione di questi fondi, oggi incardinata nella commissione bilancio alla Camera, ma guarda caso il governo Meloni non la porta avanti. Chissà perché?! Facciamone anche una regionale e approfondiamo la questione, non si tema la verità». La deputata la sottolinea nelle sue parole: «Chi ha scelto di non rafforzare la pubblica amministrazione porta una responsabilità politica che non è solo incapacità. Chi antepone la propaganda politica alla buona amministrazione si macchia di una colpa più grave”


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