l’Abruzzo presente 97 cantine e oltre 300 etichette, anche il ministro Lollobrigida apprezza
È stata inaugurata domenica mattina, a Verona, la 58ª edizione del Vinitaly e con 97 cantine e oltre 300 etichette la Regione Abruzzo si è presentata al Padiglione 12 della fiera con una partecipazione significativa. La promozione è affidata al Consorzio tutela vini d’Abruzzo, che punta a valorizzare un equilibrio tra passato, tradizione e innovazione. “Il settore cresce e la presenza al Vinitaly è strutturata e rinnovata anno dopo anno – dice il vicepresidente Emanuele Imprudente, delegato all’agricoltura -. La reputazione della nostra regione è cresciuta. Quest’anno, per la prima volta, siamo presenti anche all’evento ‘Vinitaly and the City’, nel centro di Verona, che ha registrato un importante successo in termini di partecipazione. Siamo conosciuti nel mondo per il Montepulciano, il Trebbiano e, non per ultimo, il Cerasuolo, iconico e rappresentativo della qualità del nostro territorio. Abbiamo conquistato fette di mercato che ci fanno guardare al futuro con fiducia grazie ai nostri vignaioli”.
Nell’ambito dell’evento promozionale che ha anticipato il Vinitaly anche il ministro della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ha visitato lo stand Abruzzo decantandone “il vino di qualità”.
“Con l’assessore Imprudente – ha detto il ministro nel corso del suo intervento – abbiamo lavorato insieme per promuovere il comparto vitivinicolo abruzzese. La nuova gestione della Regione Abruzzo ha cambiato passo e oggi raccogliamo i risultati. Questo stand, allestito per la prima volta fuori dalla fiera del Vinitaly, rappresenta un ulteriore passo in avanti”.

All’evento nel cuore del centro storico di Verona il protagonista è stato il Cerasuolo d’Abruzzo. Nello stand, i prodotti tipici espressione della biodiversità regionale, che hanno conquistato il pubblico sono stati la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, lo zafferano dell’Aquila Dop, il suino nero d’Abruzzo, il grano antico Solina, il peperone dolce di Altino, la cipolla bianca piatta di Fara Filiorum Petri, il fagiolo tondino del Tavo, il carciofo Mazzaferrata di Cupello e il tartufo d’Abruzzo.
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Sul tema della crisi politica internazionale ed economica legata ai dazi, il vicepresidente Emanuele Imprudente si mostra fiducioso: “Il settore vitivinicolo abruzzese è in grado di interpretare i cambiamenti nonostante le difficoltà. Sono fiducioso: la qualità dei nostri vini ha conquistato mercati importanti, consolidato la presenza e suscitato curiosità. È un sistema che si è rinnovato anche grazie ai giovani che hanno raccolto l’eredità dei padri”.
Tra i visitatori presenti all’apertura nello spazio Abruzzo, accolti dal presidente del Consorzio tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi, anche il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, accompagnato dall’assessore regionale al bilancio della Regione Marche, Francesca Pantaloni, e dal conduttore televisivo Rai Massimiliano Ossini, che hanno avuto modo di degustare il Cerasuolo d’Abruzzo (nella foto di copertina).
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