l’Abruzzo è tra le ultime regioni nella transizione verde

L’Abruzzo non riesce a tenere il passo della sostenibilità e scivola nelle ultime posizioni della classifica nazionale. A rivelarlo è l’Indice Zero Emissioni (Ize), elaborato da Casinos.com in occasione della scorsa giornata internazionale zero emissioni Zeday, che si è tenuta il 21 settembre.
Secondo lo studio, che ha confrontato le 20 regioni italiane sulla base di riduzione delle emissioni (Eurostat), diffusione delle rinnovabili (Legambiente) e interesse digitale (Google Trends), l’Abruzzo ottiene appena 42,7 punti su 100, posizionandosi al quartultimo posto, davanti soltanto a Campania, Lazio e Molise.
La regione mostra dati contraddittori. Se da un lato registra una discreta capacità rinnovabile con 2,0 kw per abitante, dall’altro vede le proprie emissioni aumentare del +6,8% rispetto al 1990, in controtendenza rispetto al resto del Paese.
A pesare è anche il debole coinvolgimento digitale: solo 33/100 nelle ricerche per “emissioni zero”, tra i valori più bassi a livello nazionale.
Le regioni più green d’Italia sono Veneto, Valle d’Aosta, Basilicata, Liguria e Lombardia. Le meno green, invece, sono Piemonte, seguita dall’Abruzzo. Peggio della nostra regione fanno solamente Campania, Lazio e Molise.
“L’Abruzzo paga una crescita delle emissioni che lo allontana dagli obiettivi nazionali ed europei, e a questo si somma una sensibilità digitale ancora ridotta rispetto ad altri territori”, spiega Daniele Alfieri, analista di Casinos.com. “I dati sulle rinnovabili sono discreti, ma da soli non bastano: senza un cambiamento culturale e informativo la transizione rischia di rallentare”.
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