Emilia Romagna

La Virtus si scioglie anche contro il Baskonia e la Nord ruggisce: “Vogliamo gente che lotta”


Un’altra serata amara per la Virtus di coach Jakovljevic e per il suo popolo, che cade tra le mura amiche dell’Arena contro il Baskonia per 72-82. Nonostante un sussulto d’orgoglio nel cuore del match, le Vu Nere confermano un momento di profonda crisi d’identità, uscendo dal campo accompagnate da un coro inequivocabile della Curva Nord.

Avvio da incubo e la scossa dalla panchina

L’emergenza assenze (si aggiunge anche Morgan all’ultimo) costringe Jakovljevic a un quintetto sperimentale con Ferrari nello spot di guardia e Smailagic sottocanestro, sperando di recuperarne il morale. L’approccio, però, è drammatico: dopo 4 minuti il tabellone recita 2-12. La Virtus è in totale blackout mentale, colleziona più palle perse che canestri e appare incapace di reagire.

A scuotere l’ambiente ci pensano l’esperienza di Hackett (15 punti) e l’energia di Diouf, entrati dalla panchina per macinare finalmente un po’ di basket. In difesa, però, si paga pesantemente la tassa Omoruyi, che firma ben 12 punti nel solo primo quarto (21-28 al 10′).

Alston firma il sorpasso, Dos Santos osserva dal parterre

Nel secondo quarto la Virtus cambia marcia. Mentre in parterre si accomoda il neo-acquisto Dos Santos (seduto accanto a Pajola), sul parquet sale in cattedra Alston Jr. (19 punti). Tra diversi “air ball” e la penetrazione di personalità del giovane Baiocchi, Alston trova triple pesanti nate più dal talento individuale che dal gioco corale. È lui a guidare il sorpasso al 16′ (37-35), grazie a una difesa che finalmente morde. Il vantaggio però dura poco: Howard si sblocca nel finale e il Baskonia rientra negli spogliatoi sul 39-44.

Nervi tesi e resa finale

Nella ripresa la Virtus lotta e conquista seconde occasioni sotto canestro, ma spreca troppo. Edwards ritrova la retina (chiuderà però con un deludente 1/7 da tre), mentre Niang arpiona palloni e firma la nuova parità a quota 48. Bologna mette ancora il muso avanti con Alston, ma sul più bello si blocca di nuovo: la difesa tiene anche con belle stoppate, ma l’attacco resta arido di idee (53-57 al 30′).

L’ultimo quarto è un calvario: Edwards va in tilt nel ruolo di regista e rimedia un tecnico per proteste, imitato poco dopo da coach Jakovljevic. Il duo Omoruyi-Luwawu Cabarrot non perdona e spinge la partita definitivamente verso la Spagna. Negli ultimi minuti la Virtus si scioglie, abbandonando ogni velleità di rimonta. Finisce tra i fischi della Nord.

Il tabellino

Virtus Bologna-Kosner Baskonia Vitoria-Gasteiz: 72-82 (21-28, 39-44, 53-57)

Virtus Bologna: Baiocchi 2, Edwards 13, Niang 9, Accorsi, Smailagic 2, Alston Jr. 19, Hackett 15, Ferrari 2, Diarra, Jallow, Diouf 10, Akele. Coach: Jakovljevic 

Kosner Baskonia Vitoria-Gasteiz: Howard 5, Diakite 11, Nowell, Villar 2, Omoruyi 22, Luwawu-Cabarrot 19, Spagnolo 8, Forrest 8, Radzevicius 2, Frisch 5, Joksimovic. Coach: Galbiati




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