La violenza non risolve. Solidali a lui e alla polizia

“Esprimo la mia vicinanza e solidarietà al poliziotto pescarese rimasto ferito a Torino, così come a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che ogni giorno operano in condizioni difficili per garantire sicurezza e legalità”, a dirlo è il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, commentando gli scontri di sabato 31 gennaio a Torino durante la protesta contro la chiusura del centro sociale Askatasuna.
L’agente di polizia rimasto ferito è originario di Pescara, si chiama Alessandro Calista, 29 anni, sposato e padre di un bimbo, è in servizio per la questura di Padova, come riporta IlPescara.it: è stato accerchiato da un gruppo di persone incappucciate, buttato a terra e colpito con un martello. Ora è ricoverato in ospedale per i traumi riportati al polpaccio e alle costole. Con lui è rimasto ferito un altro agente abruzzese: Francesco Roselli, 49 anni di Casali d’Aschi, frazione di Gioia dei Marsi nell’Aquilano, colpito da una sassata alle spalle.
“Ciò che è accaduto a Torino – dichiara il sindaco Ferrara – è qualificabile come un’assurda, cieca, ottusa e afinalistica violenza senza alcuna giustificazione, men che meno ideologica, contro organi dello Stato preposti alla sicurezza di tutti. Le forze dell’ordine sono tra le più importanti Istituzioni Pubbliche perché garantiscono la legalità e la protezione della convivenza civile. La brutalità delle scene a cui abbiamo assistito indicano un crinale pericolosissimo lungo cui una parte della nostra società sta incamminandosi: il disconoscimento e il ripudio delle Istituzioni. Ma la democrazia e gli Italiani hanno sempre avuto e sempre avranno gli anticorpi giusti per difendere l’ordinamento democratico i cui principi sono sanciti dall’ articolo 1 della Costituzione. Rivolgo al corpo della polizia di Stato la solidarietà della città di Chieti nella condanna, senza se e senza ma, di ogni forma di violenza. Quando accade è una sconfitta per tutti”.
Source link




