Puglia

la veterinaria muore a 50 anni

“Con profondo dolore comunichiamo la scomparsa della nostra cara collega e amica, Maria Pia Marinelli”. Comincia così il post pubblicato sui Facebook dal Centro veterinario Einaudi di Bari, che dà l’annuncio della morte della sua dipendente. “Veterinaria appassionata, professionista instancabile e persona di grande sensibilità, Maria Pia ha dedicato la sua vita alla cura degli animali, lasciando un segno indelebile in tutti noi – continuando dal Centro – Il suo sorriso, la sua dedizione e la sua umanità resteranno per sempre parte della nostra clinica e dei nostri cuori”. Marinelli era in effetti una professionista impeccabile, e innamorata del suo lavoro: aveva 50 anni, al Centro veterinario Einaudi si occupava di anestesia e medicina generale.

Aveva alle spalle oltre 20 anni di carriera: era diventata veterinaria nel 2003 con una tesi su “Protocolli terapeutici della lipidosi epatica del gatto”, ed era entrata nella struttura barese prima come tirocinante e poi come medico. “Ha partecipato continuativamente a seminari e congressi organizzati da società culturali veterinaria, come la Scivac (a cui è iscritta del 2003), nonché a corsi di aggiornamento e formazione riguardanti le principali materie di interesse (anestesiologia, terapia intensiva e medicina felina)”. Si legge così sulla scheda di presentazione del Centro veterinario Einaudi, ma per tutti la dottoressa Marinelli era prima di tutto “Minnie”.

Si faceva chiamare così – anche sul suo profilo social – e ora sono in tanti a commentare l’annuncio dato dal Centro, ricordando la sua dedizione e l’amore per gli animali: “Ha salvato la vita della mia piccola Frida”, dice qualcuno; “Era una persona dolcissima e sempre allegra”, fa eco qualcun altro. La salutano colleghi e amici “sui banchi dell’università”, così come altri centri veterinari pugliesi. “La tua delicatezza, scrupolosità e profonda empatia restano nelle vite degli animali che hai aiutato e nella gratitudine di tutti noi”, è il saluto di un’altra utente. “Ci saranno Amy, Breeze, Claire, Deha, Heidi ad accoglierla, ma avremmo voluto tenerla ancora qui con la sua bravura e professionalità, e soprattutto con il suo garbo sorridente che ha sempre accompagnati ogni suo gesto, sia nei confronti degli adorati pazienti che nei riguardi dei proprietari che ne avranno un ricordo indelebile e affettuoso”, si legge in un altro commento. E la famiglia di Maria Pia Marinelli ringrazia tutti: “Grazie per questi messaggi, leggere nelle vostre parole l’affetto e la stima verso Maria Pia ci riempie di gioia e ci strappa un sorriso in questo momento così triste. Il lavoro era la cosa che più le mancava, perché le mancavano i suoi amati animali, più di tutti i gatti”.




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