La vendita della rete gas comunale è una scelta scellerata

Desta preoccupazione, per il Movimento 5 Stelle, il progetto della vendita della rete del gas comunale che si sta innescando. A segnalarlo è il gruppo territoriale dei 5 Stelle del Valdarno che punta l’attenzione in particolare su Montevarchi.
“La vendita della rete del gas comunale apre un confronto rilevante sul futuro delle infrastrutture energetiche locali e sul ruolo del pubblico nella gestione dei servizi essenziali. Pur essendo una scelta consentita dalla normativa vigente e legittima sotto il profilo tecnico-giuridico, la dismissione della rete non rappresenta un passaggio obbligato, bensì una decisione politica precisa, le cui conseguenze si estenderanno negli anni futuri. In primo luogo, si perderà un asset strategico: la rete del gas è un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza energetica e la sovranità locale. La sua privatizzazione comporterà la rinuncia al controllo diretto su un patrimonio pubblico di grande valore, con possibili ripercussioni nel lungo periodo. Si tratta anche di una scelta penalizzante sul piano economico. La cessione comporta la perdita dei canoni concessori attualmente percepiti dal Comune, mentre i futuri gestori privati potrebbero orientare la gestione a logiche di profitto, con effetti indiretti anche sui costi per i cittadini. È inoltre importante sottolineare che gli investimenti e l’efficientamento della rete possono essere garantiti anche attraverso contratti di concessione, senza necessità di trasferirne la proprietà.”
“Preoccupa, infine, la mancanza di un adeguato confronto democratico. Non risulta che questo tema fosse presente nel programma elettorale del sindaco di Montevarchi: una decisione di tale portata richiede invece un dibattito pubblico approfondito, percorsi di partecipazione e la massima trasparenza, affinché la cittadinanza possa essere pienamente coinvolta. Sul piano strategico e valoriale, il Movimento 5 Stelle ribadisce l’importanza di mantenere pubbliche le reti dei servizi essenziali, considerate una garanzia per la tutela dell’interesse collettivo. È infine necessario chiarire la distinzione tra la gara d’ambito per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas e la vendita della rete: si tratta di due processi distinti. L’efficienza e lo sviluppo tecnologico possono essere assicurati anche senza alienare la proprietà dell’infrastruttura. In sintesi, la vendita della rete del gas non è un atto inevitabile, ma una scelta politica ben precisa, che solleva criticità sotto il profilo strategico, economico e democratico. Per questo motivo, riteniamo indispensabile che l’amministrazione apra un confronto trasparente con la comunità.”
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