Sicilia

La Vardera attacca il governo: «Meloni non gradisce e mi scrive di notte»

Stanotte attorno le 0,20 la donna più potente d’Italia, presidente del Consiglio dei ministri, mi scrive su Whatsapp. Mi allega il video pubblicato ieri e commenta: ‘che modo vergognoso di fare politica, il cambiamento…’». È il messaggio pubblicato sul proprio profilo Facebook da Ismaele La Vardera, deputato regionale siciliano di Controcorrente, che ieri, in un altro post, aveva criticato l’impugnativa da parte del governo nazionale di una legge regionale che destinava ristori ai territori dell’isola colpiti dal ciclone Harry dello scorso gennaio.

Nel messaggio di Meloni, di cui La Vardera ha pubblicato uno screenshot su Fb, si legge: «La ritorsione??? Io veramente non ho parole. E ora che faccio quindi, mi metto a impugnare le leggi di quasi tutte le regioni italiane? Che modo vergognoso di fare politica. Il cambiamento…». Nella risposta di La Vardera alla premier, si legge tra l’altro: «La mia è una critica politica assolutamente legittima, per altro condivisa, negli stessi identici modi e metodi, da tutta l’opposizione. Esprimere dubbi sulla tempistica del Consiglio dei ministri e sull’esito del referendum penso sia il minimo. Ma hai dimenticato i toni che usavi quando eri all’opposizione? Non capisco le ragioni del disappunto. Il mio un modo vergognoso di fare politica? La tua maggioranza cosa sta combinando in Sicilia? Lasciamo stare in Italia. Da semplice ragazzo di 32 anni, e non da politico, ti do un consiglio: hai usato la verga a Roma? Bene, non usare la bambagia per la Sicilia. Perché non dici ai tuoi di staccare la spina al Governo Schifani?».

Ieri La Vardera aveva pubblicato un video nel quale sosteneva di vedere nell’impugnativa del governo «una sorta di ritorsione nei confronti di una regione che ha maggiormente votato no al referendum» e invitava il presidente della Regione, Renato Schifani, a recarsi insieme a lui a Roma per portare avanti le istanze dei siciliani. Il Consiglio dei ministri aveva impugnato la legge che stanziava 40,8 milioni di ristori per i danni del ciclone Harry del 19, 20 e 21 gennaio scorsi: secondo il governo, alcune disposizioni sono in contrasto con la normativa statale in materia di previdenza sociale e di tutela della concorrenza e violano l’articolo 117 della Costituzione.

«Colpisce parecchio – ha detto il senatore del Pd, Antonio Nicita – che la nostra presidente del Consiglio trovi il tempo di guardare il video social del deputato La Vardera e di mandargli (a mezzanotte) un messaggino piccato di risposta nel bel mezzo dell’inasprirsi della guerra in Iran, dell’incremento dei prezzi energetici, del taglio di transizione 5.0». Per la senatrice di Iv Dafne Musolino «irritarsi e scrivere di notte contro chi ha osato criticare un’impugnativa del governo denota una sostanziale allergia per le più elementari regole istituzionali. Qualcosa di molto lontano da quello che ogni presidente del Consiglio dovrebbe fare».


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