La valle dell’Eden non è stata girata in California: ecco dove hanno filmato davvero la serie
Quando pensi alla Salinas Valley raccontata da John Steinbeck, immagini le distese dorate della California, le fattorie polverose sotto il sole americano, le strade di una frontiera in trasformazione tra Ottocento e Novecento. Eppure, se hai appena terminato di guardare La valle dell’Eden su Netflix, devi sapere una cosa: quella California non esiste dove credi. O meglio, esiste dall’altra parte del mondo, a circa 18mila chilometri di distanza.
La nuova miniserie con Florence Pugh, Christopher Abbott e Mike Faist, disponibile dal 1° ottobre 2026 sulla piattaforma streaming, è stata interamente girata in Nuova Zelanda. Girare in California sarebbe stato troppo dispendioso. Ma c’è di più. La Nuova Zelanda offre qualcosa che la California moderna non può più garantire: paesaggi intatti, architetture vittoriane perfettamente conservate, una varietà geografica che permette di ricostruire un’intera epoca senza dover dipendere da set costruiti in studio.
Le vallate dell’Otago diventano le grandi pianure californiane dove si consumano le rivalità tra i fratelli Trask. I palazzi in pietra calcarea di Ōamaru si trasformano nelle strade polverose dove Cathy Ames muove i suoi passi enigmatici. La stazione ferroviaria di Dunedin, con i suoi mosaici e le decorazioni vittoriane, diventa uno dei set più iconici della serie, rappresentando quella California in rapida industrializzazione che fa da sfondo alla saga familiare. La regione dell’Otago Centrale è stata sfruttata proprio per ricreare le grandi vallate che danno il titolo al romanzo e alla serie. Le riprese si sono concentrate in particolare nei pressi dell’Oteake Conservation Park, un’area protetta di oltre 65mila ettari dominata dai profili caratteristici dei monti Hawkdun Range.
Il Victorian Precinct di Ōamaru è forse la location più importante dell’intera produzione. Questo quartiere storico, famoso per i suoi edifici in pietra calcarea bianca e per l’architettura perfettamente preservata, ha permesso alla troupe di lavorare in un ambiente d’epoca con pochissime intrusioni moderne. L’Ōamaru Whitestone Civic Trust, l’organizzazione che gestisce il patrimonio storico della zona, ha confermato che La valle dell’Eden è tra le produzioni Netflix che hanno utilizzato il quartiere. Le facciate, le vetrine, i marciapiedi: tutto trasporta lo spettatore in un’altra epoca senza bisogno di troppi effetti speciali. Il porto e la stazione ferroviaria della Ōamaru Steam and Rail completano il quadro, offrendo scorci dove i treni a vapore e le atmosfere vittoriane si fondono perfettamente con la narrazione.
Dunedin ha fornito alla serie gran parte delle scene cittadine. Durante la produzione sono state interessate numerose zone del centro storico: Queens Gardens, uno dei parchi pubblici più antichi della città, Dowling Street, Princes Street, Liverpool Street, Water Street e Vogel Street. Ma la location più riconoscibile rimane senza dubbio la stazione ferroviaria di Dunedin, con la sua facciata ricca di decorazioni in pietra, i pavimenti a mosaico e i giardini perfettamente curati. Questo edificio è ufficialmente tra le attrazioni più fotografate della Nuova Zelanda e non è la prima volta che appare sullo schermo: la sua bellezza architettonica la rende una scelta naturale per produzioni che cercano ambientazioni d’epoca.
La produzione si è spinta anche nell’Isola del Nord, a North Island, per alcune scene specifiche. Il tranquillo sobborgo marinaro di Devonport, ad Auckland, ha prestato le sue spiagge e le sue coste per ricreare il litorale californiano. Il pittoresco centro di Thames, dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca della corsa all’oro, ha fornito ulteriori scorci storici utili a costruire la narrazione visiva della serie.
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