La Val Venosta in lutto per la scomparsa di René Piffrader, indagini in corso – Venosta
CURON VENOSTA. La val Venosta è in lutto per la scomparsa di René Piffrader, 23 anni, originario di San Valentino alla Muta e residente a Curon, che sabato 31 gennaio ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere a Muttrah, a una ventina di chilometri da Muscat, la capitale dell’Oman. Il giovane sarà sepolto nel cimitero di San Valentino alla Muta.
La Sabeen Investment Company (società a capo dell’operazione in cui è coinvolta l’azienda svizzera per la quale Piffrader lavorava) ha espresso sentite condoglianze per il tragico incidente, avvenuto durante lavori di costruzione in un sito di sviluppo della società. La compagnia ha ribadito il suo impegno a collaborare con le autorità competenti. Il Times of Oman ha riferito che «eventuali azioni saranno intraprese in base all’esito delle indagini ufficiali».
Chi conosceva René, in particolare tra i coetanei, lo descrive come un ragazzo tranquillo, con tanti progetti e una forte determinazione. Un giovane che non aveva esitato ad accettare l’opportunità di lavorare lontano da casa, in un Paese lontano, se vogliamo “esotico”, spinto dal desiderio di costruirsi un futuro e di fare esperienza. Il cordoglio della comunità è stato espresso anche dal sindaco di Curon, Franz Prieth: «È una profonda tristezza quella che ci attanaglia. Partecipiamo con sincera commozione al dolore della famiglia e degli amici di René». A Curon, ricorda il primo cittadino, «il ragazzo era solito trascorrere i periodi di vacanza quando rientrava dalle sue trasferte di lavoro».
Una valle ferita
Con la morte di René Piffrader, la Val Venosta piange un nuovo giovane scomparso nel giro di pochi mesi. Un susseguirsi di tragedie che ha lasciato un segno profondo nel tessuto della comunità. Poco prima di Natale era deceduto all’ospedale di Bolzano il bambino di quattro anni caduto alcuni giorni prima sott’acqua nella nuova piscina comunale di Curon. Negli stessi giorni, a Laudes, si erano celebrati i funerali di Jan Adam, il bimbo di dieci anni precipitato da una parete rocciosa mentre giocava con un amico. Un’altra giovane vita era stata spezzata lo scorso ottobre nelle immediate vicinanze: un ragazzo di 19 anni, Leon Moser di Tubre, aveva perso la vita a Glorenza, colpito da una statua di bronzo sulla quale si stava arrampicando. La disgrazia si era consumata intorno alle tre di notte, in piazza Municipio, mentre il giovane si trovava in compagnia di alcuni amici.Una sequenza di eventi drammatici che ha lasciato la valle attonita e silenziosa, unita nel dolore e nel ricordo di chi non c’è più. SIM/B.P




