La tragedia di Mileto: un amore durato trent’anni, poi la crisi e il tragico epilogo
Maria Assunta Currà e Pasquale Calzone nella cittadina normanna erano conosciuti da tutti. Una coppia affiatata, dedita al lavoro e alla famiglia, che fino a qualche anno fa, specie prima del Covid, era facile incontrare sul centralissimo corso Umberto I per il consueto struscio serale in compagnia di numerosi amici.
Un amore, il loro, sbocciato tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta e culminato nel matrimonio e poi nella gioia per la nascita del figlio. Lei, solare, dai modi gentili, con alle spalle alcuni momenti difficili a causa di più di un lutto familiare e così come raccontano alcuni suoi conoscenti – sempre pronta, sin da ragazza, ad occuparsi con grande generosità della famiglia di origine; lui, gioviale, con la passione negli ultimi tempi per la fotografia, soprattutto di paesaggi che amava immortalare e poi postare sui social.
Poi, negli ultimi tempi la crisi di coppia sfociata nella separazione; da un lato lei, Maria Assunta, desiderosa dopo la rottura del matrimonio di ricostruirsi una vita nella vicina Vibo Valentia dove aveva già preso casa, dopo avere vissuto per qualche tempo fuori regione presso una sorella che vive fuori da anni; dall’altro lato lui, Pasquale, incapace probabilmente di accettare la fine del rapporto durato tanti anni.
In mezzo a questa storia tragica, i familiari che non sanno darsi pace per quanto è successo e i tanti amici della coppia, increduli e addolorati.
Intanto, il sindaco Salvatore Fortunato Giordano che già venerdì sera, insieme al vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera- Tropea mons. Attilio Nostro era stato tra i primi a raggiungere il luogo della tragedia in via Giuseppe Di Vittorio, ha annunciato che per il giorno in cui saranno celebrati i funerali sarà proclamato il lutto cittadino. Un annuncio accompagnato dal dolore per quanto è successo e che ha profondamente colpito l’intera comunità miletese.
«È un’immane tragedia – afferma Giordano – che lascia tutti attoniti e sconvolti, che purtroppo vede vittime in primis una donna che voleva riprendersi la sua libertà e dall’altro un uomo che non accettava questo distacco. In entrambi i casi, quanto è accaduto provoca un grande dolore nelle famiglie e in tutta la comunità, che vengono colpite nel proprio intimo da un atto inconsulto, che nessuno si sarebbe mai aspettato».
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