la titanica mod che riporta in vita La Battaglia per la Terra di Mezzo 2
Chiunque apprezzi le opere di Tolkien e gli strategici non può che aver amato Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo 2. Lo strategico in tempo reale pubblicato da Electronic Arts nell’ormai lontano 2006 è ormai un gioco introvabile, visto che non è più possibile acquistarlo sugli store online e rischia di cadere nel dimenticatoio. C’è però qualcuno che, da anni, sta lavorando duramente per espandere e migliorare questo vecchio progetto, creando una gigantesca mod chiamata Age of the Ring. Curiosi di toccare con mano il risultato del lavoro dei fan, abbiamo deciso di scaricare questa mod per metterla alla prova e scoprire quanto migliora l’opera originale.
Che cos’è Age of the Ring?
Sebbene Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo 2 sia a conti fatti un abandonware che non si può acquistare, non può essere giocato online e non riceve più alcun tipo di supporto, il gioco non è mai stato tanto vivo. Il merito è tutto della community, che ormai da parecchi anni ha dato vita ad una sorta di riedizione del gioco in continua espansione, ossia la mod stand alone Age of the Ring.

Chi è interessato al progetto ma teme di non poterci giocare per via dell’impossibilità di mettere le mani su una copia originale del gioco, non deve preoccuparsi: la mod in questione non necessita del titolo base per poter essere avviata ed è sufficiente scaricare il pacchetto su Moddb. L’installer non solo permette di avere subito tutto pronto per l’uso, ma include persino un sistema tramite il quale scaricare gli aggiornamenti in modo automatico, proprio come accade con le produzioni più importanti odierne.
In sostanza, quindi, chiunque può giocare ad Age of the Ring nel giro di pochi minuti, così da accedere ad una versione dello strategico in tempo reale che non esitiamo a definire titanica per via della quantità di contenuti disponibile. Il motivo è semplice: la mod attinge a qualsiasi cosa sia legata all’universo de Il Signore degli Anelli. Non parliamo più quindi di un gioco legato alle tre celebri pellicole di Peter Jackson, poiché qui vengono tirati in ballo anche gli altri film ed i romanzi, come Lo Hobbit e Il Silmarillion.
Due campagne da rigiocare
La prima novità di Age of the Ring riguarda le campagne originali dell’RTS, che non solo fanno parte del pacchetto e quindi si possono giocare gratuitamente, ma godono anche di una generosa serie di migliorie che vengono subito illustrate all’avvio della modalità.
I creatori della mod sono infatti intervenuti quasi su ogni aspetto delle campagne, così da renderle più godibili e più varie. Di base, troviamo un miglioramento dell’intelligenza artificiale che riguarda l’intero gioco, al quale si aggiungono poi extra che coinvolgono invece solo questa componente dello strategico. Abbiamo ad esempio un overworld (la mappa in cui si svolgono i turni della campagna) molto più esteso e da cui si può accedere anche a battaglie extra, alcune delle quali permettono di utilizzare fazioni modificate, unità speciali e altri contenuti inediti. È stato anche introdotto un sistema di bonus, che al momento della conquista delle regioni permette di ottenere un incremento del potere d’attacco e di altri aspetti che garantiscono una migliore sensazione di progressione con l’avanzare dell’avventura. In aggiunta alle campagne originali War of the Ring, troviamo anche La Battaglia di Azanulzibar, una missione singola creata appositamente per la mod e che permette di prendere parte ad uno scontro spettacolare, ma particolarmente difficile. Riuscire ad avanzare in questa missione è un’impresa ardua persino giocando alla difficoltà più bassa e occorre gestire le poche unità a disposizione in maniera impeccabile.
In generale, comunque, il livello di sfida è piuttosto elevato anche per via delle modifiche apportate agli Eroi, che sono meno decisivi rispetto a quanto visto nel gioco originale. Certo, parliamo sempre di unità singole molto forti, ma è improbabile che con una di queste possiate gestire un piccolo esercito ed occorre quindi giocare in maniera intelligente, sfruttando la meccanica in stile sasso/carta/forbice che permette ad ogni unità di avere la meglio su determinati tipi di soldato e di perire sotto i colpi di altri.
Sempre a proposito degli Eroi, è stata espansa la funzione Create-a-Hero, ovvero quella che permette di creare il proprio campione personalizzato da utilizzare poi nelle modalità che lo permettono. In tal senso, troviamo non solo l’opportunità di realizzare il nostro orco, ma anche di avere un maggior controllo sulla personalizzazione dei personaggi appartenenti ad altre fazioni, sia sul fronte estetico che quello funzionale, con tante statistiche tra cui scegliere.
Le nuove fazioni
È stata posta grande attenzione soprattutto nella Schermaglia (Skirmish), che è poi il contenuto più rigiocabile sia dell’originale Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo 2 che di Age of the Ring. Come dicevamo, è stata ritoccata l’intelligenza artificiale, che ora ha un comportamento molto meno dedito al farming delle risorse e si pone in modo più aggressivo nei confronti dell’avversario, inviando spesso qualche unità a punzecchiarlo. Proprio per tale ragione, diventa immediatamente necessario creare qualche unità a difesa della base, visto che anche solo l’invio di una manciata di soldati nemici potrebbe avere un effetto disastroso sulla partita.
Troviamo poi dei contenuti aggiuntivi in termini di fazioni giocabili. Quello più importante riguarda l’introduzione di Dol Guldur, che è una fazione molto affascinante per via del suo stile di gioco unico, basato su debuff e corruzione. A compensare l’assenza di unità d’assedio particolarmente potenti, infatti, troviamo una serie di meccaniche secondarie come la possibilità di convertire le unità sconfitte nei pressi di determinate strutture o di proteggere gli edifici con schiere di ragni. È interessante anche il sistema delle Fazioni Alternative, sebbene si tratti di un contenuto minore: in sostanza, giocando in determinate mappe si possono scegliere fazioni che vengono modificate in alcuni aspetti secondari, quindi nessuno stravolgimento che possa renderle simili a qualcosa di davvero nuovo.
Segnaliamo anche la presenza del supporto alla modalità multiplayer, che per forza di cose ha alcune importanti limitazioni pur permettendo comunque agli appassionati di sfidarsi online.
Il comparto tecnico
Vogliamo anche spendere un paio di parole sull’aspetto tecnico, onde evitare malintesi.
Quella di Age of the Ring è un’iniziativa che non si pone in alcun modo l’obiettivo di migliorare tecnicamente l’originale Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo 2. La mod è stata creata sempre usando il motore SAGE (Strategy Action Game Engine) e, di conseguenza, tutti i nuovi contenuti hanno una qualità paragonabile a quella di tutti gli asset originali. Anche dal punto di vista delle opzioni non abbiamo un ventaglio di scelte tanto vario e, visto il comparto grafico datato della produzione, è difficile avere problemi di fluidità pur giocando con tutte le impostazioni al massimo.
Il Ritorno del Re
Insomma, stiamo parlando di un progetto davvero interessante che, vista la sua natura gratuita, andrebbe provato da qualsiasi appassionato del genere. Se quanto detto fino ad ora non bastasse, sappiate che c’è anche un’altra ragione per iniziare a giocare Age of the Ring. Nel corso del 2026, gli sviluppatori pubblicheranno un grosso aggiornamento con la campagna The Return of the King, di cui è stato mostrato proprio di recente un breve trailer.
Questo significa che nei prossimi mesi andrà ad aggiungersi a tutto quanto detto poco più sopra anche una campagna single player che promette di rivivere gli eventi de Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re, che tiene conto del materiale originale e di quello cinematografico per offrire un’esperienza che sembra promettere davvero bene.
Il trailer lascia intendere che il team di sviluppo si stia dedicando non solo alle missioni da un punto di vista del gameplay, ma anche da quello scenografico, con persino sequenze d’intermezzo utili a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente. Dal momento che anche questo extra sarà gratis, è difficile trovare anche un solo motivo per non dare ad Age of the Ring una possibilità.
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