Cultura

La Stratocaster di Rory Gallagher entra nel patrimonio nazionale irlandese

La leggendaria Stratocaster del 1961 di Rory Gallagher entra al National Museum d’Irlanda come simbolo storico e culturale nazionale.

Dopo decenni trascorsi tra palchi, registrazioni e leggende, la Fender Stratocaster del 1961 appartenuta a Rory Gallagher è pronta a entrare ufficialmente nella storia.

Dal 16 ottobre 2025, quella che è forse la chitarra più celebre d’Irlanda sarà esposta al National Museum di Dublino, parte integrante delle nuove “Changing Ireland Galleries”, un’ampia sezione dedicata ai simboli della cultura e dell’identità del Paese.

Da un negozio di Cork a un’icona del blues

Gallagher acquistò quella Stratocaster di seconda mano nel 1963 per appena 100 sterline da Crowley’s Music Store a Cork.
Lo strumento, primo esemplare del suo genere ad approdare in Irlanda, era stato inizialmente ordinato dal chitarrista Jim Conlon del Royal Showband, che però lo rifiutò perché la finitura sunburst non corrispondeva al rosso richiesto.
Quella delusione si trasformò in un evento destinato a segnare la storia del rock: Gallagher avrebbe suonato quella chitarra per tutta la sua carriera, fino alla morte nel 1995, scolpendo con essa un suono diventato inconfondibile.

Come ha ricordato il nipote Daniel Gallagher, significava moltissimo per lui ed era una parte enorme del suo suono. L’ha suonata fino allo stremo. Non credo l’avrebbe scambiata per nulla al mondo.

Un simbolo conteso e salvato

Dopo la scomparsa del chitarrista, la Stratocaster è rimasta nelle mani del fratello Dónal Gallagher, suo ex manager. Quando, nel luglio 2024, è stata annunciata la messa all’asta, la notizia ha scatenato un acceso dibattito: politici, musicisti e cittadini hanno chiesto che il prezioso strumento restasse in patria.
Tra le voci più forti quella di Sheena Crowley, figlia del negoziante che la vendette a Rory: Questa chitarra significa moltissimo per noi a Cork, dobbiamo diventare i custodi di quella magia.

Anche Joe Bonamassa si è schierato in prima linea, definendo la notizia della sua destinazione al museo la migliore dell’anno. Il chitarrista americano, grande estimatore di Gallagher, ha persino acquistato una Stratocaster sunburst dallo stesso Crowley’s Music per seguire le orme del suo idolo.

Dal palco al museo: un’eredità culturale

La chitarra è stata venduta per 1,16 milioni di dollari alla Live Nation Gaiety Ltd, diventando così una delle Stratocaster più costose mai battute all’asta. Solo tre strumenti l’hanno superata: la Black Strat di David Gilmour (3,9 milioni), la Reach Out to Asia Strat (2,7 milioni) e la Strat #0001 sempre di Gilmour (1,8 milioni).

La sua presenza nelle Changing Ireland Galleries la colloca tra 250 oggetti chiave della storia irlandese, accanto a cimeli della Guerra d’Indipendenza (1919–1921) e persino a un lanciarazzi RPG7 dismesso e usato durante i Troubles degli anni Settanta.
Un accostamento che testimonia quanto la Strat di Gallagher sia più di uno strumento musicale: è un simbolo culturale, capace di raccontare un’epoca e un’identità nazionale tanto quanto un documento storico o un reperto bellico.

L’intensità di un suono immortale

Bonamassa, che nel 2013 ha avuto l’onore di suonare la celebre Stratocaster al Royal Albert Hall, ha sottolineato il valore artistico di Gallagher: Rory ha sempre suonato con un’intensità ardente e trasmetteva una profondità emotiva straordinaria in ogni performance. E nel mondo della slide guitar è tra i più grandi di sempre.

Rievocando i suoi primi ricordi legati al chitarrista, ha raccontato di essere rimasto folgorato dall’album “Live in Europe”: Ecco un tizio con i capelli lunghi e una camicia di flanella, sembrava appena uscito da una fabbrica d’auto, eppure suonava alcuni dei blues e del rock più viscerali che avessi mai sentito.

Un’eredità che va oltre la musica

La storia della Stratocaster del 1961 è anche la storia dell’Irlanda contemporanea: un Paese che riconosce nella musica non solo un’arte, ma una parte essenziale della propria identità collettiva.
Da uno strumento acquistato quasi per caso in un negozio di Cork a un cimelio esposto accanto alle testimonianze dei momenti più difficili della nazione, il percorso di questa chitarra racconta quanto la cultura possa plasmare la memoria di un popolo.

E mentre i visitatori del National Museum si troveranno davanti allo strumento consumato dalle dita di Gallagher, potranno percepire la forza di quella passione che ha attraversato decenni, continuando a vibrare ben oltre le corde di una Stratocaster.


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