la strage infinita delle auto rubate nel Brindisino

BRINDISI – Non si ferma l’ondata di furti d’auto che sta colpendo l’area dell’aeroporto del Salento. Un fenomeno che segue ormai un protocollo criminale consolidato: il furto nelle aree di sosta non custodite, lo smembramento rapido per alimentare il mercato nero dei ricambi e, infine, il rogo della scocca per cancellare ogni traccia. Nella giornata di oggi, domenica 22 marzo, gli agenti della Sezione volanti della Questura di Brindisi, durante un servizio di controllo del territorio hanno trovato una Fiat Stilo vecchio modello, abbandonata nelle campagne che costeggiano la strada statale 7 che collega Brindisi a Taranto, nei pressi dello svincolo per San Donaci. Era stata rubata nei pressi dell’aeroporto Del Salento un paio di settimane fa. É stata trovata senza motore, senza ruote e bruciata. Il proprietario, rintracciato dagli agenti, ha potuto soltanto constatare la perdita totale del mezzo.
L’ultimo ritrovamento simile, risale al 18 marzo scorso ma nelle ultime settimane sono decine le auto rubate trovate smontate e bruciate nel Brindisino. Un fenomeno che sembra non avere fine e che mette in ginocchio i viaggiatori che, per necessità o risparmio, scelgono i parcheggi esterni, non a pagamento, dello scalo brindisino.
Il raggio d’azione dei malviventi sembra essersi allargato, colpendo non solo auto di lusso ma anche modelli più datati, i cui pezzi di ricambio risultano comunque molto richiesti sul mercato clandestino.
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