Friuli Venezia Giulia

la statunitense trionfa a Udine


È la statunitense Regina Lee la vincitrice della Coppa del Mondo Under 20 di spada femminile, andata in scena a Udine in questi giorni. Ieri, lunedì 5 gennaio, nella giornata conclusiva della gara individuale, la giovane atleta americana ha superato in finale la cinese Xinyao Li, imponendosi al termine di un confronto di alto livello tecnico. La competizione si è svolta al PalaIndoor Ovidio Bernes.

La finale

Regina Lee ha superato in finale per 15-12 la cinese Li Xinyao, numero 11 del ranking mondiale. Stati Uniti e Cina hanno monopolizzato la top 8, portando quattro atlete ciascuna tra le prime otto. La finale è stata preceduta da un doppio derby in semifinale: Li ha battuto Liang Xinyi per 15-11, mentre Lee si è imposta su Natalya Cafasso per 15-14. Si è fermata ai quarti la corsa di una delle favorite, l’americana Leehi Machulsky, vincitrice dell’ultima tappa di Coppa del Mondo a Burgos, in Spagna, e argento a Udine nel 2025. La migliore tra le italiane è stata Mariachiara Testa, fermata agli ottavi e 15esima al termine della competizione.

Venti edizioni tra Lignano e Udine

Quella in corso è la ventesima edizione della Coppa del Mondo Under 20 in Friuli Venezia Giulia. La prima si disputò nel 2005 a Lignano Sabbiadoro; dal 2013 la rassegna è stabilmente ospitata a Udine, tra PalaIndoor e Fiera di Udine, tornando quest’anno nella storica sede del PalaIndoor Ovidio Bernes. Il programma si chiuderà oggi con la gara a squadre Under 20, che vedrà impegnate 22 nazionali.

Numeri e protagoniste

L’evento ha visto in pedana 239 atlete provenienti da 40 Paesi, con tutte le principali protagoniste del circuito internazionale Under 20. Tra i nomi di spicco figuravano la vicecampionessa del mondo Blanka Nagy (Ungheria), la statunitense Leehi Machulsky, numero tre del ranking mondiale e vincitrice dell’ultima tappa di Coppa del Mondo a Burgos, e l’ucraina Anna Maksymenko, campionessa uscente a Udine. L’Italia, Paese ospitante, ha schierato 20 spadiste, confermando una presenza numerosa e competitiva.

Anzil: «Sport e valori che vanno oltre l’agonismo»

Presente sugli spalti il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, Mario Anzil, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “La Coppa del Mondo Under 20 femminile, giunta alla ventesima edizione, garantisce alla nostra regione una ribalta internazionale e diffonde valori che vanno oltre l’agonismo, come la sostenibilità ambientale, l’inclusione e il supporto alla salute”. Accolto dal presidente del Comitato organizzatore Paolo Menis, Anzil ha seguito da vicino le fasi decisive della manifestazione, alla presenza della segretaria generale della Federazione internazionale di scherma, Gulnora Saidova.

Un capitolo centrale è quello della sostenibilità. “Questa competizione – ha aggiunto Anzil – è sostenuta anche dall’assessorato regionale alla Difesa dell’Ambiente perché rappresenta un modello virtuoso di organizzazione sostenibile”.

Da tre edizioni il Comitato organizzatore ha intrapreso un percorso deciso: nel 2024 l’evento è stato il primo carbon neutral nella storia della scherma. Riciclo dei materiali, eliminazione della plastica monouso, borracce per le atlete, punti di ricarica dell’acqua e utilizzo di cibo a chilometro zero sono alcune delle azioni adottate. Per il 2025 l’obiettivo è il conseguimento della certificazione ISO 20121, standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi.

Scherma e salute

Accanto all’agonismo, spazio anche agli eventi collaterali. A Udine si è svolto il primo convegno nazionale del progetto “Nastro Rosa – la scherma aiuta a vincere”, promosso dalla Federazione Italiana Scherma in collaborazione con Andos nazionale. L’iniziativa, dedicata alla riabilitazione delle donne operate di tumore al seno, ha visto la partecipazione di oltre 50 atlete provenienti da tutta Italia, protagoniste anche di un momento dimostrativo sulla pedana delle finali. “La collaborazione con Andos – ha concluso Anzil – dimostra come la scherma possa essere uno strumento concreto di inclusione e di supporto alla salute”.

 


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