Umbria

La squadra è con me


Il Perugia cade anche con il Pineto e la situazione si fa bollente. A fine partita è andato in scena un lungo confronto tra Giovanni Tedesco ed il club, al termine del quale si è scelto di andare avanti insieme almeno fino alla trasferta di Livorno di mercoledì prossimo.

Borras si è affrettato a smentire possibilità di cambiamenti fino al termine della stagione, ma il calcio è imprevedibile e qualora non si dovesse invertire la rotta tutti gli scenari sono possibili.

Il tecnico decide di parlare e chiarisce: “Ritengo giusto metterci la faccia, come ho sempre fatto. Se avevo la percezione che i giocatori non stessero dalla mia parte non stavo qui a continuare. La squadra la sento mia, ci sono degli aspetti in cui ha perso determinazione. Bisogna parlare meno, lavorare e cercare di tirare fuori il massimo. Non faccio un passo indietro. Occorre capire, analizzare e risolvere prima possibile i problemi. Ho chiesto di poter fare un ritiro per preparare queste partite fondamentali. Bisogna isolarsi perché è normale che la gente sia delusa e arrabbiata. Potrebbe essere la soluzione giusta”. 

Proprio i giocatori appaiono come i principali responsabili, ma sono da escludere complotti o cose varie: “Chi rischia di più sono loro dato che hanno dei contratti. Non credo proprio vogliano giocare sulla pelle di un club o di una tifoseria”.

Sembra sia la paura a frenare la squadra. Si è visto sia contro il Carpi che oggi: “Hai preso gol da una rimessa laterale. Ho pensato che magari ci farà bene. Poi l’atteggiamento è cambiato. Starà a me riprendere in mano la situazione lavorando a testa bassa”. 




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