la Smart City del futuro
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Camminare virtualmente lungo le strade di Udine, osservare edifici, marciapiedi e spazi pubblici con un livello di dettaglio mai raggiunto prima, entrare nelle infrastrutture, rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto e simulare il futuro della città prima che prenda forma nella realtà.
È questo che consente il Digital Twin della città di Udine, il gemello digitale che trasforma dati fisici e digitali in una replica virtuale dinamica, fedele e costantemente aggiornata del tessuto urbano.
Udine compie un passo decisivo verso la città del futuro con la presentazione del progetto di Smart City – Digital Twin urbano, promosso dall’Amministrazione comunale e seguito dall’assessore alla Smart City e all’Innovazione digitale Gea Arcella. Un progetto che unisce dati spaziali (GIS), modelli strutturali (BIM) e flussi informativi continui in una visione d’insieme condivisa.
«Con il gemello digitale – dichiara l’assessore Gea Arcella – Udine si dota di uno strumento strategico che cambia il modo di conoscere e governare la città. Lavoriamo su dati certi, anticipiamo i problemi e pianifichiamo interventi più sostenibili ed efficienti, garantendo al tempo stesso la massima attenzione alla sicurezza e alla privacy dei cittadini. È un progetto che migliora l’azione amministrativa e la qualità della vita delle persone».
SCOPRIRE LA CITTA’
Il Digital Twin permette di “vedere” la città in un modo completamente nuovo, come un organismo vivente e interconnesso. Attraverso tecnologie di Reality Capture, il modello restituisce una rappresentazione tridimensionale con precisione centimetrica, che consente di osservare nel dettaglio lo stato di conservazione di superfici stradali, griglie, condotte e infrastrutture urbane, individuando anche micro-difetti e deformazioni non visibili a occhio nudo. Una capacità fondamentale per passare da una manutenzione reattiva a una manutenzione preventiva e predittiva.
Integrando dati provenienti da sensori IoT, il Digital Twin permette anche di monitorare fenomeni in tempo reale, come la qualità dell’aria, i flussi di traffico veicolare e pedonale, o i consumi energetici degli edifici.
L’integrazione con i modelli BIM (Building Information Modeling) consente infine di visualizzare i singoli edifici non solo nella loro geometria tridimensionale, ma anche attraverso informazioni strutturali e funzionali, inserite nel contesto urbano complessivo.
COME FUNZIONA
La realizzazione del gemello digitale si fonda sulle tecnologie di Reality Capture, che combinano fotogrammetria avanzata, rilievi LIDAR e acquisizioni cinematiche per restituire una rappresentazione estremamente accurata e aggiornata della città. Grazie a questa base conoscitiva, i tecnici comunali possono lavorare su dati certi, condivisi e interrogabili, riducendo la necessità di sopralluoghi preliminari e migliorando l’efficienza operativa.
Il valore del progetto non si limita alla dimensione tecnica. Il Digital Twin di Udine introduce una nuova modalità di trasparenza e partecipazione, rendendo i progetti urbani più comprensibili e accessibili anche ai cittadini, che potranno visualizzare trasformazioni e scenari in modo chiaro e intuitivo.
ORIENTARE LE SCELTE FUTURE
Il valore del Digital Twin non si ferma alla fotografia del presente. Il modello consente infatti di simulare scenari futuri, testando l’impatto di nuove politiche urbane, modifiche alla viabilità, interventi infrastrutturali o progetti di rigenerazione prima che vengano realizzati. Incrociando dati demografici, di servizio e di utilizzo degli spazi, il sistema aiuta inoltre a leggere dinamiche anche sociali e turistiche, individuando precocemente fragilità, criticità o opportunità di sviluppo per migliorare la qualità della vita e l’attrattività della città.
Uno degli elementi più innovativi del progetto è il passaggio da una gestione reattiva a una gestione proattiva delle infrastrutture. Il Digital Twin consente di individuare criticità potenziali prima che diventino emergenze, abilitando logiche di manutenzione predittiva che riducono i costi, aumentano la sicurezza e migliorano la continuità dei servizi urbani.
La mappatura dell’intero territorio comunale avviene inoltre con tempi estremamente rapidi: l’utilizzo di veicoli mobili e droni permette di rilevare vaste aree urbane in pochi giorni, rispetto alle settimane necessarie per i rilievi tradizionali. Un vantaggio concreto in termini di capacità di risposta e di pianificazione.
Senza una base di dati accurata e certificata, le applicazioni smart – dalla gestione delle infrastrutture alla pianificazione delle emergenze – rischierebbero di poggiare su informazioni parziali. Con il gemello digitale, invece, Udine dispone di una piattaforma pronta a integrare dati IoT, sistemi di monitoraggio ambientale e applicazioni di intelligenza artificiale.
SICUREZZA E PRIVACY
Un elemento centrale del progetto è rappresentato dalla Udine Data Strategy, che garantisce la sicurezza e la privacy dei cittadini attraverso un solido modello di governance dei dati. L’intera infrastruttura è progettata in piena conformità al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e prevede l’anonimizzazione automatica delle informazioni, così da impedire qualsiasi riconducibilità dei dati a singoli individui.
I dati utilizzati per l’analisi e la gestione della città mantengono il loro valore informativo per la collettività senza compromettere la tutela della privacy.
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