Umbria

La Sir Susa Scai alza il muro e passa a Padova


di Carlo Forciniti

Inarrestabile. Insuperabile. Inavvicinabile. Ad oggi, semplicemente invincibile. Scegliete voi l’aggettivo più appropriato. La sostanza è che la marcia della Sir Susa Scai non conosce soste. Non conosce inciampi e incidenti di percorso. In pratica, non conosce sconfitte. Quello che accadrà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi non è dato saperlo. Ma al momento, il percorso della squadra di Lorenzetti in termini di risultati è rimarchevole. A Padova contro la Sonepar, Perugia vince l’undicesima partita di fila in Superlega e la ventunesima in tutte le competizioni. Nessuno come lei in Italia in tutti gli sport di squadra di A maschile. E pazienza se in questo periodo non sempre la Sir esprime la migliore pallavolo possibile. Giocare ogni tre giorni non aiuta. Eppure, Perugia porta sempre a casa il bottino. Come accade anche alla Kioene Arena, espugnata dopo un inizio complesso. Perché neanche il tempo di entrare davvero in clima partita, che Ishikawa si fa male e deve uscire. Dentro Dzavoronok che sarà un fattore nel 3-1 rifilato ai veneti. Come un fattore decisivo è l’efficacia a muro dei Block Devils. Sono 21 a fine gara. Di cui 5 di Loser e 4 di Giannelli, quest’ultimo Mvp della contesa. Ben Tara è il miglior marcatore della sfida grazie ai 17 punti messi a referto. Quindici quelli di Plotnytskyi. Dieci a testa per il già citato Loser e per Russo. Dall’altra parte, Gardini si “ferma” a 16.

Le scelte Lorenzetti conferma Ishikawa, alla seconda partita di fila. Come già accaduto in Champions, spazio anche a Russo. Colaci rientra nello starting six in luogo di Gaggini. Nessuna novità per la squadra di Cuttini. Sul 4-2 per i padroni di casa, la Sir deve rinunciare all’infortunato Ishikawa. Dentro Dzavoronok. 

Festival del muro La reazione di Perugia non si fa attendere. Si concretizza a muro. Loser due volte e Giannelli, sono i protagonisti di un 3-0 di parziale che ribalta lo score: 6-7. Sotto rete le cose funzionano a dovere come certifica il secondo muro personale di Giannelli che vale il 13 pari. Il servizio, invece, tende a fare cilecca. Da ambo le parti. Orioli ferma Ben Tara per il 17-16. Il tunisino-polacco si rifà nello scambio successivo. Nuovo sorpasso bianconero: 17-18. E’ sempre il muro a fare la differenza. Quello di Dzavoronok aggiorna lo score sul 17-19. Il +3 – massimo vantaggio ospite – lo firma Ben Tara. Padova impatta: 20-20. Gardini spreca, la Sir torna avanti, 22-23, ma si va ai vantaggi. Che sorridono a Perugia. Ancora una volta in virtù di un muro. Il settimo del primo set. 

Timeout decisivo Al rientro in campo e sul +1 patavino (6-5) Lorenzetti ferma la contesa per parlare con i suoi. Dzavoronok spinge dai 9 metri e boom: ace: 6-7. Giannelli trova poi l’acuto del 6-8. Sì, il timeout del coach fanese produce gli effetti sperati. Il break di 4-0 dovuto ad un attacco fuori misura di Padova, ne è la chiara testimonianza. E sarà la chiave per permettere a Colaci e soci di portare a casa anche il secondo parziale. Perché da quel momento, la Sir non corre più alcun rischio. Altro muro di Loser: 8-12. Il centrale argentino si ripete subito dopo:  8-13. Ben Tara lo emula per il 17-11 bianconero. Cuttini cambia un po’ le carte ma non basta. Plotnytskyi chiude da par suo uno scambio concitato: 16-23. Il 2-0 lo timbra Dzavoronok.

Partita riaperta Con le spalle al muro o quasi, Padova non molla, decisa a riaprire una partita che sembra indirizzata. Truocchio va su per il 14-11. Gardini allunga per il 15-11. Nel momento più difficile, Perugia risale la corrente. Punto dopo punto. Con la tranquillità di chi è abituato a mantenere la freddezza necessaria per evitare di sbandare. Da buon argentino, Loser fa doppietta: prima per il pareggio (19-19), poi per il sorpasso (19-20). Solé e Cvanciger entrano ed hanno subito un buon impatto. Anche questo set va ai vantaggi perché Padova non concretizza tre set point. Al quarto, accorcia con merito. Si va al quarto gioco.

Pratica chiusa Dove Giannelli va a bersaglio dai 9 metri per il 6-9. Gardini replica con la stessa moneta: 13 pari. Nella parte centrale si scalda Plotnytskyi. Ma è Ben Tara a firmare il sorpasso: ovviamente a muro: 16-17. Quello che è sostanzialmente un’assicurazione sulla vittoria (19-22) è di Giannelli. Il punto che chiude il match è dell’ottimo Loser.

Final Four E ora testa alle Final Four di Coppa Italia in programma a Bologna il 7 e 8 febbraio. Dove La Sir ci arriva con 21 vittorie di fila sulle spalle. La concorrenza è avvisata.

Sonepar Padova – Sir Susa Scai Perugia 1-3

(26-28, 19-25, 26-24, 22-25)

PADOVA: Orioli 15, Polo 8, Masulovic 11, Gardini 16, Truocchio 11, Todorovic 3, Diez (L); Zoppellari, Stefani 3, Toscani (L). Ne Held, Nachev, Bergamasco, Mc Raven. All.: Cuttini.

PERUGIA: Giannelli 8, Ben Tara 17, Loser 10, Ishikawa, Plotnytskyi 15, Russo 10, Colaci (L), Dzavoronok 9, Solé 1, Cvanciger. Ne Semeniuk, Argilagos, Crosato, Gaggini (L). All.: Lorenzetti.

 ARBITRI: Clemente-Cesare. DURATA: 32′, 26′, 31′. 27′. Tot 1h′ 56′. Spettatori 3.381

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