Toscana

la settima edizione nel nome di Franco Bernardini


Ha preso il via oggi, presso la sede della Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi in via Bosco di Casina a Bibbiena, il progetto “Fare Impresa 2026”. L’iniziativa, promossa e ideata da Prospettiva Casentino in collaborazione con i due istituti di istruzione superiore del territorio – Isis Fermi e Iss Galilei – e con l’Università di Siena, rappresentata dal professor Lorenzo Zanni, si propone di avvicinare i giovani al mondo dell’impresa. Da quest’anno, il percorso, destinato a 40 studenti meritevoli dei due istituti, è intitolato alla memoria di Franco Bernardini, amministratore di Baraclit e da sette anni imprenditore tutor attivo nel progetto. Dopo la sua scomparsa, la famiglia Bernardini ha espresso il desiderio di continuare a sostenere questa iniziativa.

Quaranta studenti hanno partecipato a una lezione su economia e marketing presso la Fondazione Baracchi, guidati dal professor Lorenzo Zanni. Successivamente, divisi in otto gruppi, saranno ospitati da altrettante piccole e medie aziende del Casentino, accompagnati dai rispettivi imprenditori tutor.

Il progetto favorisce il contatto diretto tra giovani e imprenditori, fornendo un’esperienza formativa innovativa grazie al coinvolgimento di docenti universitari e imprenditori di successo. Mira anche a far conoscere il tessuto produttivo locale e a stimolare idee innovative per il territorio.

Gli studenti delle scuole Isis Fermi di Bibbiena e IISS Galilei di Poppi dovranno analizzare aziende locali, proporre idee nuove, realizzare piani di marketing e valutarne la sostenibilità economica e finanziaria, arricchiti dal supporto di imprenditori della zona.

A conclusione del progetto, una commissione selezionerà le tre idee migliori seguendo criteri di innovazione e sostenibilità; ai vincitori andrà un premio in denaro offerto dall’associazione Prospettiva Casentino, dalla Fondazione Baracchi e da Banca Mediolanum, con un riconoscimento particolare dedicato a Franco Bernardini.

Il presidente Giovanni Basagni sottolinea l’importanza della collaborazione tra studenti, imprese e territorio, ribadendo il valore delle soft skills e della conoscenza diretta delle aziende locali, ringraziando le realtà produttive e le famiglie Bernardini e Baracchi per il sostegno all’iniziativa.

 

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